Rinnovabili, migliora l’efficienza energetica ma rallenta il settore

I progressi nel campo delle rinnovabili stanno subendo un costante calo, sotto i riflettori in particolare il segmento della logistica e dei trasporti.

L’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) rileva un sensibile calo delle rinnovabili dal punto di vista dell’efficienza energetica. A livello europeo tutti gli Stati membri hanno siglato accordi per il raggiungimento di determinati risultati nel campo della riduzione delle emissioni Co2, tuttavia gli obiettivi sono stati in parte sovrastimati. Se per il 2020 il traguardo fissato potrà auspicabilmente essere raggiunto senza troppe difficoltà, lo stesso non si può dire per il 2030. Lo sviluppo e lo sfruttamento delle rinnovabili è decisamente aumentato e migliorato, sia in termini di quantità che di qualità, però va detto che di pari passo sono cresciuti anche i consumi. Il fabbisogno energetico non è rimasto fermo mentre fonti pulite come solare ed eolico venivano adottate in misura crescente dai componenti UE.

Il comparto che ha registrato il più alto assorbimento è quello dei trasporti e della logistica, diventando così l’incognita destinata a stravolgere i calcoli fino ad ora fatti per i prossimi 10 anni. Maggiori consumi hanno voluto dire un ricorso più elevato alle vecchie fonti più inquinanti, facendo calare il rapporto tra energie rinnovabili e non in favore delle seconde (petrolio, carbone). Ancora una volta si tratta di modificare gli obiettivi e la gestione in corso d’opera, con lo scopo di rientrare a regime entro le date prefissate dagli accordi.

Un ruolo considerevole in questo senso li hanno avuti i minori incentivi dedicati alle rinnovabili, oltre ad una fisiologica fase di stallo dopo il boom dei primi anni. Nessun settore mantiene in eterno il trend di crescita, almeno non quando si punta solo sulla diffusione e sulla condivisione delle iniziative. Occorre rimodernare i vecchi impianti, adeguare quelli che sono stati già realizzati, migliorarne la produttività anche nell’ottica di ridurre i costi di gestione. È noto inoltre che nel campo delle rinnovabili le prime spese di installazione siano quelle più elevate di tutto il ciclo di impianto, tanto da incidere fino al 90% sul costo totale dei progetti.

 

 

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