Trasparente come il vetro, resistente come l’acciaio, è il super legno

Viene già chiamato super legno, è un materiale biocompatibile che potrebbe rivoluzione il settore dell’edilizia, brevettato dall’Università del Maryland.

È chiamato super legno, trasparente come il vetro, più resistente di alcune leghe di titanio e 6 volte più leggero, promette di rivoluzionare il settore dell’edilizia moderna. Il materiale biocompatibile è stato brevettato dall’Università del Maryland, ancora in fase sperimentale, potrebbe essere la chiave tra prestazioni ed ecosostenibilità. Il super legno è stato creato agendo sulla lignina, il polimero che conferisce compattezza e il tradizionale colore scuro. I ricercatori statunitensi hanno potenziato le connessioni cellulari, ottenendo maggiore coesione e rigidità. La procedura prevede i seguenti passaggi: bollitura in soluzione di acqua, idrossido di sodio e solventi per sciogliere la lignina, in un secondo momento si introduce resina epossidica, per rinforzarne la struttura.

Il risultato è il cosiddetto super legno, irrobustito e traslucido, sottile e leggero. I costi di produzione devono essere ancora definiti nel dettaglio, le potenziali applicazioni però sono tantissime. Nonostante il super legno sia una sostanza che necessita di un trattamento chimico, in via ipotetica il prodotto è addirittura più ecologico del vetro. Oltre ad avere maggiori durezza, il legno di nuova generazione ha anche capacità termo-isolanti nettamente superiori. Altro ambito di utilizzo del super legno potrebbe essere quello delle fonti rinnovabili e dell’energia pulita, come superficie riflettente per i pannelli solari. La sua struttura garantirebbe una distribuzione più uniforme delle radiazioni luminose, evitando il passaggio diretto dei raggi UV.

Si potrebbe quindi arrivare ad un incremento del 30% per gli impianti fotovoltaici, indipendentemente dall’angolo di incidenza della luce diurna. Con adeguati trattamenti di pressatura a caldo, in un futuro non troppo lontano si potrebbe produrre una variante antiproiettile del materiale. Quest’ultima sarebbe una vera rivoluzione, riducendo il prezzo di produzione per le lastre bullet proof. Per ultimo ma non ultimo tra i segmenti di sfruttamento della tecnologia a polimeri di legnina, è quello della schiuma di legno. Questa sostanza consentirebbe la creazione di collanti sintetici a presa rapida, molto meno dannosi in termini di emissioni CO2.

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