Innovazione per le imprese edili, il cemento green diventa low cost

Ottimizzando risorse e materiali si può arrivare a ridurre le emissioni Co2 fino all’80%. L’obiettivo del cemento green sarà centrato entro il 2050.

Da tempo si parla di cemento green o anche eco-cemento, e fino ad ora sono state sviluppate diverse soluzioni sostenibili per avvicinarsi il più possibile al raggiungimento di questo obiettivo. Uno studio condotto dallo Swiss Federal Institute of Technology di Zurigo e dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna ha compiuto un passo in più in tale direzione. La ricerca promossa dalla European Climate Foundation ha dimostrato come sia possibile ridurre fino all’80% le emissioni di Co2 per arrivare a produrre così un cemento green a bassissimo impatto ambientale. Almeno per il momento il progetto è ancora in fase di lavorazione, tuttavia è stato fissato nel 2050 il traguardo ideale per il completamento della sperimentazione.

Il principio su cui si basa lo studio in questione è il recupero, e quindi in un certo senso il riciclo, dell’anidride carbonica risultante dal processo di decomposizione chimica del calcare. Allo stato attuale questa “formula” per il cemento green richiede ingenti investimenti, tuttavia raffinando la procedura si potrebbe renderla accessibile alla maggior parte delle imprese edili. Parallelamente a questa strategia è possibile anche migliorare l’efficienza energetica degli stessi cementifici, puntando su combustibili meno inquinanti. Si può inoltre modificare la composizione degli aggregati e dei leganti, per un cemento green con minor contenuto di calcestruzzo.

L’ingegneria moderna e l’architettura di nuova generazione hanno un ruolo fondamentale nella tutela ambientale, adottando design innovativi che richiedano un ridotto dispendio di materiali nella costruzione dei manufatti. Sulla stessa linea è anche il lavoro dell’Università di Newcastle a nord di Sydney, promotrice di un programma per il recupero della Co2 trasformata in cemento green. I carbonati solidi di anidride vengono combinati con la polvere si serpentite, ottenendo così un materiale da usare come additivi per cartongesso e calcestruzzo. Il serpentino ha la capacità di assorbire l’anidride carbonica e di rendere eco-sostenibile un prodotto concettualmente inquinante.

 

 

 

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