In Italia crescono gli investimenti nella domotica, l’ambiente ringrazia

Migliore vivibilità, risparmio energetico e maggiore efficienza, tutto questo e molto altro grazie alla domotica. Dalle case intelligenti alle smart city.

La domotica cresce con l’aumentare della sensibilità verso la sostenibilità ambientale ma non solo. I cittadini di oggi sono più esigenti nei confronti delle proprie case, quasi si trattasse di un organismo vivo, di un habitat che deve rispondere alle esigenze di tutti i giorni. Un’abitazione non deve essere solo bella e confortevole ma migliorare la qualità della vita di tutta la famiglia. La domotica è lo strumento che consente di gestire con facilità e da ogni luogo diversi aspetti dello spazio vitale. Vigilanza, controllo, sicurezza, impianti, energia, illuminazione, climatizzazione e riscaldamento, sigillatura di infissi e serramenti, tutto questo è a portata di click, dal proprio pc, Smartphone o Tablet.

Grazie alla domotica si sta gradualmente passando alle smart home alle smart city, perché è facilmente intuibile come più unità domestiche dotate di tecnologie di ultima generazione sviluppino complessi residenziali sempre più grandi. Solo nel 2017 il 32% degli italiani ha acquistato e installato almeno un apparecchio progettato per l’automazione e per la domotica, con un aumento del 35% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un giro d’affari pari a più di 250 milioni di euro, con risvolti positivi per le imprese, l’economia e l’occupazione. Più si diffonde la cultura della domotica sul territorio, più i costi di progettazione, produzione, distribuzione e impianto si riducono, diventando abbordabili e accessibili.

Grazie alla tecnologia applicata all’efficientamento energetico si realizza concretamente una maggiore tutela dell’ecosistema, investendo su risorse rinnovabili che alimentano la maggior parte delle apparecchiature all’avanguardia. Sprechi di tempo, di energia, di risorse e di denaro vengono sensibilmente ridotti, con un “contagio positivo” a tutti i livelli, non solo quindi nel comparto domestico ma anche nei luoghi di lavoro, nelle strutture pubbliche e private. Scetticismo e diffidenza stanno ormai lasciando il posto alla curiosità e alla fiducia verso un mondo che apre infinite possibilità di fruizione e sfruttamento, nell’ottica di rendere la vita più semplice a tutti.

 

 

 

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