Voucher, pronto il Testo Unico 2017: tetto di 3000 € per aziende e famiglie

“Abbiamo adottato nel comitato ristretto il Testo Unificato sulla modifica alla disciplina sui voucher, martedì lo porteremo in commissione Lavoro della Camera per farlo adottare e cominciare l’esame”, ha dichiarato il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd) lo scorso 9 marzo al termine dell’incontro per vagliare la disciplina sui voucher senza dover ricorrere al referendum, come invece vorrebbe la Cgi.

1VOUCHER TABACCHI11Il Testo proposto dalla relatrice Patrizia Mestri stabilisce un limite complessivo annuo per il percettore di 5.000 €, con una soglia di retribuzione dal singolo committente di massimo 2.000 € annui, superata la quale scatterebbe l’assunzione. Il prestatore d’opera potrà, invece, lavorare per altri committenti sino al tetto annuale stabilito.

Sia le aziende con zero dipendenti sia le famiglie potranno usufruire della formula di pagamento in voucher ma a condizioni e costi differenti. Sulle “categorie di lavoratori” che possono svolgere prestazioni accessorie, le imprese committenti hanno, infatti, un raggio d’azione limitato a disoccupati, pensionati, under 25, disabili, soggetti in comunità di recupero e lavoratori stranieri d’origine extra UE con regolare permesso di soggiorno ma disoccupati da oltre 6 mesi. Sul “costo” del buono, il Testo prevede uno sdoppiamento del valore nominale, 10 euro per le famiglie e 15 per “imprenditori e professionisti” a zero dipendenti, mentre per il percettore resterà invariato.

Ambedue i datori potranno, invece, sostenere una spesa massima annua in voucher di 3000 €, fermo restando i limiti summenzionati per il prestatore.

Qualora il Testo fosse approvato, la situazione potrebbe quindi tornare allo status quo del pre Jobs Act, che aveva innalzato il limite massimo del compenso annuo in voucher da 5000 a 7000 euro.
Secondo la Maestri questo Testo potrebbe essere accolto favorevolmente anche dal Governo perché è una “proposta mediata” tra chi voleva abolire i voucher e chi invece allargarne il bacino d’utenza. Ad ogni modo, la proposta “può essere modificata”, ha aggiunto. Discussione rinviata a domani, martedì 14 marzo. Come si dice in questi casi, “chi vivrà vedrà”.

L.S.

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