Shopping online, internet canale più utilizzato per gli acquisti natalizi

Aumenta lo shopping online, soprattutto con l’avvicinarsi del periodo natalizio.

Gli italiani preferiscono sempre di più lo shopping online o a distanza. Il dato aumenta soprattutto con l’avvicinarsi delle feste per gli acquisti natalizi. Lo shopping online offre qualità, comodità e flessibilità attraverso un’esperienza unica.

vendite onlineLe preferenze degli italiani emergono dalla nuova ricerca ‘Christmas Survey’ condotta da Qvc, retailer mutimediale dello shopping e dell’intrattenimento. L’ultimo report fotografa le abitudini di acquisto in occasione del Natale, raccogliendo opinioni e percezioni di un campione di clienti Qvc. Gli intervistati hanno un’età compresa fra i 18 e i 74 anni. Dai dati emerge come oltre il 65% del campione utilizzi regolarmente la rete e acquisti spesso su Internet.

Per il campione analizzato qualità e prezzo continuano a rappresentare le voci di maggiore incidenza nell’atto d’acquisto, con percentuale tra il 24 e il 25. Il fattore novità perde di importanza rispetto all’analisi effettuata lo scorso anno.

La ‘Christmas Survey’ dedica una sezione dell’indagine specificatamente all’e-commerce. Ne emerge una crescente alfabetizzazione della popolazione femminile italiana nei confronti di questo canale retail. Le utenti che quest’anno utilizzeranno lo shopping online per gli acquisti di Natale rappresentano il 41% del campione coinvolto dalla ricerca (+8% rispetto all’anno scorso).

La maggior parte delle intervistate (36%) farà acquisti entro l’Immacolata. Chi si riduce ad acquistare all’ultimo minuto sarà invece il 7%, contro il 13% dell’anno scorso. Questo dato potrebbe indicare come la maggiore fruibilità del retail in termini di orari consenta una migliore pianificazione del tempo da dedicare agli acquisti.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche più apprezzate, i prodotti di beauty care e skincare (41%) sono i più acquistati per i regali natalizi. Seguono i prodotti di make up (30%), gioielli (26%) e piccoli elettrodomestici da cucina (23%). Cresce la moda con una quota del 23% contro il 21% dell’anno passato.

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