Ricerca di personale, uno su cinque non ce la fa

La mancanza di figure professionali qualificate è uno dei principali ostacoli nella ricerca di personale. Una media di 200mila posizioni restano scoperte.

Trovare lavoro oggi non è certamente un’impresa facile, tuttavia anche la ricerca di personale di frequente, diventa un vera e propria sfida per le aziende che cercano di reclutare risorse umane qualificate. Tra le figure più difficili da scovare vi sono: specialista della gestione e del controllo, operatore commerciale, analista programmatore e addetto alla logistica di magazzino (dati aggiornati a settembre 2017).

In buona sostanza un posto su cinque resta vacante, per un totale di 200mila posizioni aperte che creano un ristagno nel mercato del recruiting. L’altra faccia della disoccupazione è quindi la non facile ricerca di personale, e più precisamente la mancanza di incastro tra le competenze in possesso dei candidati e quelle di cui le imprese hanno maggiormente bisogno.

L’osservatorio che ha prodotto questi dati è il sistema informativo Excelsior, un’iniziativa promossa da Unioncamere in concerto con l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (Anpal). Ciò che si evince da questa analisi è che parallelamente alla carenza di opportunità di collocamento vi è anche una inadeguata conoscenza da parte dei potenziali candidati, di ciò che davvero serve per conquistare un impiego.

La ricerca di personale abbraccia i settori più disparati, dal turismo al commercio, fino ai servizi alle persone, con particolare interesse per i soggetti al di sotto dei 30 anni. Purtroppo sono ancora troppe le risorse non in possesso delle skills necessarie, così che le politiche e i programmi di assunzione delle imprese, laddove siano stati attivati, rischiano di essere inefficaci.

Gli head hunter sono costantemente a caccia anche di formatori, ingegneri e progettisti, profili molto rari tra gli under 30. Ricerca di personale ardua anche per il comparto degli operai specializzati come gli addetti alle macchine utensili o i tornitori di metalli. Dal settore food ai quadri direzionali e amministrativi, emerge la scarsa volontà o capacità nell’adattarsi in un’ottica di job placement, per soddisfare concretamente la ricerca di personale.

 

You May Also Like