Pneumatici usati, Europa attiva nel riciclo e nel recupero

L’Europa rappresenta una delle aree più attive al mondo per tasso di recupero di pneumatici usati.

3.868.000 tonnellate di pneumatici usati vengono prodotti in Europa ogni anni. Di questi il 92,2% viene riciclato in vari settori o riutilizzato nell’automotive, anche grazie all’utilizzo della tecnica della ricostruzione del battistrada.

Questi dati sono stati raccolti dall’Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici (Airp). L’elaborazione si basa su uno studio dell’Associazione Europea dei Produttori di Pneumatici e Articoli in Gomma (Etrma). Secondo l’associazione solo il 7,8% del quantitativo di coperture usate finisce in discarica oppure non se ne conosce la destinazione.

Airp sottolinea come questi dati sottolineino “un risultato di rilievo per l’intera filiera industriale europea del recupero dei pneumatici usati”. Più in generale ciò rappresenta un significativo esempio di economia circolare, un sistema virtuoso capace di generare positivi impatti economici e ambientali. E’ proprio questo che “l’Unione Europea promuove come soluzione per uno sviluppo sostenibile per il futuro del pianeta”.

Secondo i dati raccolti, il 46,3% delle gomme usate da smaltire dopo la sostituzione, casi viene utilizzato per il recupero dei materiali. Nel 28,4% dei casi vengono invece usate come fonte energetica, mentre nel 17,5% sono reimmessi sul mercato interno o esportati, dopo la ricostruzione del battistrada.

Secondo le ultime stime Airp, pubblicate nell’edizione 2016 del Libro Bianco sui Pneumatici Ricostruiti, l’Italia è indietro rispetto agli altri paesi Europei. Nel nostro paese infatti la quota di questo tipo di prodotti “sul totale dei pneumatici di ricambio per autocarro è del 27%”. La percentuale è quindi molto bassa se confrontato con il 36% dei mercati di Germania, Austria e Svizzera, al 43% della Francia e al 50% dei diversi Paesi dell’Europa del Nord’.

Secondo Etrma l’Europa è tra le aree più attive al mondo per tasso di recupero di gomme usate. La ricerca mette infine in evidenza come questo tasso sia aumentato costantemente negli ultimi 15 anni.

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