Motori diesel al bando. Legambiente: “Indispensabile una regia comune”

A partire dal 2024 sarà vietato l’uso dei motori diesel in centro città. Lo ha annunciato nei giorni scorsi Virginia Raggi, Sindaco della Capitale. Una misura rivoluzionaria ma necessaria, che costituisce “un tassello importante di un mosaico più grande”, il commento di Legambiente.

Secondo l’Associazione serve un’azione che parta dall’alto e si integri con quelle regionali e metropolitane, per cambiare radicalmente la mobilità di persone e merci nel Paese.

Senza dimenticare, naturalmente, le altre fonti di smog, dall’industria agli settori produttivi al riscaldamento nei mesi freddi.
Tutte azioni sempre più urgenti per l’Italia, in procedura di infrazione e in attesa di avere una risposta da Bruxelles sulle misure presentate dal Ministro Galletti per contrastare l’inquinamento atmosferico.
Le auto devono diventare “l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini”, ha dichiarato Stefano Ciafani, Direttore generale di Legambiente all’indomani dell’annuncio della Sindaca di Roma.
L’obiettivo è elaborare un piano strategico che elimini il diesel in tutte le aree urbane del Paese, tanto più considerando che l’Italia è quello in cui si vendono più auto diesel in Europa, dove circolano auto e camion tra più vecchi del Continente e si registra la maggiore incidenza di morti premature a causa dell’inquinamento atmosferico.
Secondo Legambiente oltre all’estensione tra il 2020 e il 2025 del bando dei diesel nelle metropoli italiane con più di 50mila abitanti, occorre anche una strategia che riduca considerevolmente il parco auto sul territorio nazionale.
Occorre, quindi, ridisegnare la mobilità cittadina, incentivando la pedonalità, la ciclabilità e la micromobilità e potenziare il trasporto pubblico.
Non da ultimo, Legambiente propone anche di estendere a tutte le città italiane le misure stagionali previste dal Protocollo della Pianura Padana, di limitare l’accesso nelle aree urbane in ai veicoli più inquinanti, e bloccare gli euro 5 diesel e Euro 6.
Anche rivedere i limiti di velocità sulle strade urbane, extraurbane e sulle autostrade, vietare l’uso di combustibili fossili, fatta eccezione per il metano, per il riscaldamento degli edifici, incentivare l’innovazione tecnologica e introdurre l’etichetta energetica sulle caldaie installate sono misure necessarie per contrastare l’inquinamento.

L.S.

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