Istat: boom degli occupati a termine

Record degli occupati a termine, secondo l’Istat, nel terzo trimestre sono stati 2,8 milioni.

Secondo i dati dell’Istat relativi al terzo trimestre dell’anno si è registrato un record per quanto riguarda gli occupati a termine. È il picco più alto registrato dal 1992. La disoccupazione è rimasta invece stabile all’11,2%.

lavoroLa disoccupazione rimane pari al trimestre precedente, quando si è toccato il valore più basso dal quarto trimestre del 2012. L’istituto di statistica spiega che il tasso risulta stazionario dopo due cali consecutivi. A confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente invece la disoccupazione diminuisce di 0,4 punti.

Continua così il periodo positivo per l’occupazione nel nostro paese. Nel trimestre estivo i lavoratori attivi sono aumentati rispetto al trimestre precedente di 79 mila unità (+0,3%). Trasportando il dato su base annua diventano 303 mila lavoratori in più, pari a +1,3%. Il tasso di occupazione, pari al 58,1%, risulta il più alto dal primo trimestre del 2009.

La crescita degli occupati è il risultato di una crescita di 402 mila occupati tra i lavoratori dipendenti e della diminuzione di 99 mila tra gli autonomi. Tra i dipendenti salgono di 342 mila unità i posti a termine, di 60 mila quelli stabili.

I lavoratori a tempo determinato nel terzo trimestre del 2017 sono risultati 2 milioni 784 mila. Il dato rilevato dall’Istat è il più alto da quando è iniziata la rilevazione, nel quarto trimestre del 1992. Quindi si tocca il valore massimo da almeno 24 anni. Nell’ultimo trimestre crescono del 3,9% su base congiunturale e del 13,4% su base annua.

Sui dati Istat si è mostrato fiducioso il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Ancora oggi registriamo dall’Istat dati positivi in termini di occupazione totale, un tasso del 78,1%, record per gli ultimi anni in Italia e negli ultimi nove mesi ulteriori 300 mila posti di lavoro”, ha commentato il Premier.

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