Firmato il decreto per il Fondo nazionale per l’ efficienza energetica

E’ stato firmato il decreto attuativo del Fondo nazionale per l’ efficienza energetica.

Il Governo ha firmato il decreto di costituzione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica. Il provvedimento attuativo dovrà passare al controllo preventivo della Corte dei Conti. Le risorse arrivano dopo oltre 3 anni di attesa.

efficienza energeticaLo scorso 27 dicembre il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, con il concerto del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, hanno firmato il decreto di costituzione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica. Il provvedimento era previsto dal decreto legislativo 102/2014.

Con il Fondo vengono messi a disposizione delle aziende 150 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere il finanziamento di interventi di efficienza energetica realizzati su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi. Le risorse sono destinate sia alle imprese che alle pubbliche amministrazioni.

Per la gestione del Fondo nazionale è stata incaricata Invitalia. Saranno offerte garanzie e finanziamenti a tasso agevolato promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari e investitori privati.

Il Fondo sarà alimentato con le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente. In più il MiSe destinerà anche un ulteriore introito annuale di circa 35 milioni di euro nel triennio 2018-2020.

La manovra rientra tra le misure adottate per raggiungere obiettivi di risparmio energetico fissati nella Strategia Energetica Nazionale. Con l’entrata in vigore della Legge di stabilità 2018, il Fondo verrà esteso all’ecoprestito. In questo modo sarà dato sostegno e verrà potenziato anche l’Ecobonus.

Il decreto una volta passato il controllo preventivo della Corte dei Conti sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.  Una volta approvato diventerà operativo entro 60 giorni dall’entrata in vigore con la pubblicazione delle regole applicative per la presentazione delle domande.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del MiSe.

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