Efficienza energetica: Italia al primo posto

Pubblicato il nuovo rapporto “The 2018 International Energy Efficiency Scorecard” su efficienza energetica e sui paesi più energivori nel mondo.

ACEEE, American Council for an Energy-Efficient Economy, ha pubblicato la IV edizione del Rapporto “The 2018 International Energy Efficiency Scorecard”. Dall’analisi emerge che per raggiungere gli obiettivi di Parigi, sono necessari maggiori investimenti in tema di efficienza energetica.

efficienza energeticaACEEE ha preso in esame le politiche a livello di efficienza energetica attuate dai 25 paesi che consumano più energia nel mondo. Ne ha poi analizzato le scelte governative che possono essere attuate per aumentare il risparmio energetico.

Secondo il direttore esecutivo Steve Nadel per raggiungere gli obiettivi di Parigi sono fondamentali una riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia e dell’inquinamento. Oltre ad assicurare importanti risparmi, le nuove politiche governative porteranno inoltre nuovi posti di lavoro.

Nei prossimi anni i paesi dovranno cooperare tra loro, integrando l’efficienza nei loro piani economici e imitando le migliori politiche e pratiche dei paesi leader.

Sono 36 i parametri relativi a politiche attuate e risultati ottenuti presi in esame dal rapporto per stilare la classifica dei paesi più energivori. Questi sono stati poi raggruppati i 4 macro categorie: sforzi nazionali; edifici; industria; trasporti; progresso complessivo dell’efficienza energetica nazionale.

Dai dati emerge che solo in alcuni paesi ci sono stati buoni risultati in termini di risparmio energetico, negli altri c’è invece ancora da lavorare. La media tra tutti i paesi è rimasta la stessa dell’anno precedente: 51 punti sui 100 totali.

Germania e Italia si sono riconfermate al primo posto con 75,5 punti, seguite da Francia (73,5), Regno Unito (73) e Giappone (67).  Peggiorano gli Stati Uniti perdono terreno, anche a causa delle politiche energetiche attuate dall’amministrazione Trump. Migliora invece il Messico, che è passato dal 19° al 12° posto, grazie soprattutto all’adozione di un piano globale per l’efficienza energetica.

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