E’ partito a Milano il primo bus elettrico

E’ entrato in servizio a fine marzo a Milano il primo bus elettrico acquistato da Atm, parte del lotto di 25 bus ordinati dall’Azienda, pari a un investimento di 14 milioni di euro. L’obiettivo: avviare il rinnovamento e la conversione all’elettrico dell’intero parco mezzi di superficie.

Il primo bus elettrico partito per le strade della città fa parte di una flotta di mezzi che saranno consegnati in due tranche: la prima, da 10 veicoli, entro metà aprile, mentre i restanti 15 saranno messi in circolazione da ottobre a fine anno.
Intanto, dopo l’inserimento del primo bus elettrico, altri 9 entreranno in servizio sulla linea 84, che copre il tragitto dalla fermata della linea gialle San Donato M3 a Largo Augusto.
Il neo arrivato bus elettrico, quindi, non è altro che il primo passo di un progetto di rinnovo dell’intera flotta dei mezzi di superficie dell’Azienda Trasporti metropolitana, che entro fine anno prevede l’avvio di una gara per acquistarne altri 175.
Rinnovo che, anche alla luce dei finanziamenti approvati dal Governo e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicati alla sostenibilità ambientale, porterà il Capoluogo lombardo a investire più di 1 miliardo di euro solo sull’elettrico.
Obiettivo dell’Azienda è, infatti, quello di acquistare dal 2020 solo ed esclusivamente mezzi elettrici, per arrivare, entro la fine del 2030, a una flotta composta da 1.200 bus elettrici, andando persino oltre gli accordi del C40, poiché il progetto, più che a una Zero Emission Zone, convertirà l’intera flotta esistente.
Il bus elettrico che pian piano sostituirà i mezzi attualmente in circolazione è lungo 12 metri ed è dotato di impianto di climatizzazione, videosorveglianza e postazione per il trasporto dei disabili senza elevatore grazie al pianale integralmente ribassato.
Alimentati da batterie con tecnologia al litio-ferro-fosforo (con capacità complessiva di 240 kWh), i nuovi garantiscono un’autonomia di circa 180 km e senza la produzione di alcun tipo di emissione inquinante. Il tutto con una ricarica di appena 5 ore al rientro in deposito, grazie a una colonnina di ricarica con potenza di 80 kW.

L.S.

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