Trading ETF, opportunità e rischi della tecnologia applicata ai mercati

La rivoluzione del business per la compravendita di azioni e obbligazioni targata trading ETF. I punti deboli degli algoritmi che guidano gli investimenti.

Tra le ultime innovazioni nel campo delle transazioni sui mercati internazionali vi è il trading ETF. La sigla è l’acronimo di Exchange Traded Funds, in italiano Fondi Quotati in Borsa. Si tratta in sostanza di panieri di azioni e obbligazioni che attualmente rappresentano circa il 30% di tutti i titoli statunitensi. Fin qui nulla di particolare, se non fosse che il trading ETF viene praticamente gestito interamente da sistemi di computer e software di ultima generazione. Il meccanismo si basa su dei complessi algoritmi progettati e sviluppati da programmatori in carne ed ossa, tuttavia le dinamiche di impostazione sono forse un po’ troppo semplicistiche e basate su meri calcoli numerici.

L’intelligenza artificiale che c’è dietro il trading ETF è settata per vendere titoli quando questi salgono di prezzo e acquistare non appena gli stessi scendono ad una soglia prestabilita. Non tutto però può essere ridotto a semplice statistica e l’estrema automazione con cui vengono contrattati miliardi di dollari può rappresentare un serio rischio per gli investimenti. Nella dimensione in cui il controllo è ancora nella mani degli esseri umani entra ancora in gioco l’emotività delle persone. Ciò può essere spesso un difetto ma anche un valore aggiunto quando si tratta di riflettere prima di effettuare un’operazione che può bruciare enormi risorse finanziare nel giro di pochi istanti.

Il nodo cruciale è il “fattore tempo”, vale a dire il numero di movimenti e di cambiamenti che è possibile operare in un pochi secondi anziché in ore o intere giornate. Per alcuni fondi di investimento e risparmio esiste un limite giornaliero di contrattazione, mentre con il trading ETF si muovono ingenti capitali nel lasso di tempo con cui un programma impiega a calcolare, decidere e agire. Il numero crescente di transazioni che viene assorbito dal trading ETF può essere la risposta al perché i mercati stanno diventando sempre più fluttuanti e volatili. Non si parla più di titoli negoziati in un giorno ma di frazioni di secondo, con valori di intere aziende che salgono e scendono come se fossero sulle montagne russe. Si impone quindi maggiore attenzione e vigilanza ad un fenomeno che può sfuggire di mano da un momento all’altro.

 

 

 

 

 

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