Tecnologie e competenze richieste nel settore dell’agricoltura 4.0

Coltivazione e allevamento nell’era digitale hanno trasformato il mercato e la formazione professionale. Ecco cosa serve per lavorare in agricoltura 4.0.

L’agroalimentare del Belpaese in Europa è secondo solo a quello della Francia, ma l’agricoltura 4.0, vale a dire l’applicazione delle tecnologie digitali per lo sviluppo del settore, copre soltanto il 2% del comparto. Se da un lato ciò implica il dover colmare un gap davvero notevole, dall’altro rappresenta un’enorme opportunità di crescita in un mercato dalle grandi potenzialità. Il settore dell’agricoltura 4.0 si apre infatti a diversi scenari e ambiti di implementazione, da quello strettamente tecnico a quello della formazione, per finire con quello occupazionale. Subito dopo i cugini d’oltralpe il tricolore è leader tra i paesi UE per l’enogastronomia, tuttavia ha molte più difficoltà nel promuovere ed allo stesso difendere il made in Italy.

La mancanza di sinergia tra le innumerevoli piccole aziende potrebbe essere risolto con le tante soluzioni offerte dall’agricoltura 4.0, nello specifico: blockchain, big data, cloud, Internet Of Things e Intelligenza artificiale per l’organizzazione, la gestione e la tracciatura dell’intera filiera. Il progetto europeo SEED (Smart Entrepreneurial Education and training in Digital farming), ha esattamente lo scopo di formare i professionisti dell’agricoltura 4.0. La floricoltura da sola assorbe quasi il 40% della ricchezza prodotta da attività quali coltivazione + zootecnia, ciò fa capire quanto il segmento agricolo sia importante in termini di PIL nazionale.

Via libera quindi a sistemi automatici per la preparazione dei terreni, per la semina e la raccolta, a sensori biometrici e atmosferici, a droni teleguidati o con pilotaggio assistito. Le innovazioni comprendono poi impianti per la navigazione satellitare (Global Navigation Satellite Systems, GNSS) e per la raccolta delle informazioni geo-metereologiche (Geographic Information Systems, GIS). La complessità delle tecnologie e la mole di dati generati richiederà comprensibilmente nuove figure di operatori esperti in agricoltura 4.0, dando vita ad una nuova era nel mercato del lavoro. Più spazio quindi per le imprese di nuova generazione, in un’ottica di sostenibilità, competitività e migliore qualità della vita.

You May Also Like