Ecco come i droni possono essere utili per la tutela dell’ambiente

Tra i vari impieghi dei droni vi è anche il monitoraggio delle zone costiere e la raccolta di informazioni sullo stato di salute di interi ecosistemi.

I droni, tecnicamente Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto vengono ormai utilizzati sempre più spesso in contesti professionali o per semplici scopi ludico-ricreativi. Dalla fotografia al cinema, dalla logistica alla mobilità, questi strumenti stanno rivoluzionando interi settori, rendendo più semplici, ed economiche, attività ed operazioni prima inaccessibili. Tra gli ambiti più promettenti in cui i droni stanno mostrando la propria efficienza vi è la tutela ambientale. Fin dal principio i SAPR sono stati impiegati per sorvolare aree estese allo scopo di effettuare video riprese o scattare immagini, ma ora possono essere usati per raccogliere dati sullo stato di salute degli ecosistemi.

In Italia è la Regione Liguria a fare da apripista per la sperimentazione sul campo, attivando un progetto che entro il 2020 vedrà i droni come vere e proprie sentinelle del litorale, per la raccolta di campioni e il controllo dello condizioni idrogeologiche deli luoghi. Nonostante l’apparente semplicità, nulla viene lasciato all’improvvisazione, e non a caso gli unici a poter pilotare i dispositivi sono operatori qualificati in possesso di patentini e relative autorizzazioni ENAC. I droni diventano così dei mini laboratori, una risorsa versatile e pratica per raggiungere habitat, riportando tutto ciò che occorre per analizzare acque, terreni, spiagge e porzioni di flora. La tecnologia spesso demonizzata, si trasforma in una preziosa alleata per vigilare sugli effetti del cambiamento climatico.

Aspetto tutt’altro che secondario della questione, è il minor impatto economico, consentendo anche alle strutture di ricerca più piccole di effettuare studi complessi, senza costi eccessivamente gravosi. In base alle esigenze, i droni verranno attrezzati e modificati con specifiche per la ricognizione e l’archiviazione dei dati, così da permettere anche la condivisione e il semplice download delle informazioni immagazzinate. Grazie alle apparecchiature di piccole e medie dimensioni, sarà possibile effettuare analisi approfondite e veloci, con metodi poco invasivi, facendo intervenire l’uomo soltanto per il controllo remoto dei SAPR e compatibilmente per la lettura dei dati.

 

 

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