Ocse: ecco i dati sull’Occupazione nel III trimestre 2017

Nel III trimestre del 2017 cresce il tasso di occupazione –ovvero la quota delle persone in età da lavoro che hanno un impiego, attestandosi al 67,8%, segnando un rialzo dello 0,2%. Lo ha comunicato l’Ocse in una nota stampa dello scorso 18 gennaio.

Secondo le rilevazioni dell’Ocse nel III trimestre del 2017 sono circa 561 milioni le persone che hanno un’occupazione, ben 3,4 punti percentuali al di sopra del punto più basso che si è toccato nel IV trimestre del 2009.
Inoltre, se si confronta il dato del III trimestre con il II del 2017, emerge che l’Europa ha assistito a una crescita dello 0,2%, arrivando a un tasso di occupazione del 66,4%.
In testa ai Paesi che hanno vissuto i rialzi maggiori l’Estonia (74,2%, +1,2%), la Lettonia (70,5%, + 0,8%) e il Portogallo (68,2%, + 0,8%). Seguono il Lussemburgo (66,9%, +0,7%) e la Slovenia (69,5%, +0,7%).
In calo, invece, l’Austria (71,9%) e la Francia (+64,6%), che segnano una contrazione dello 0,2%.
Al di fuori dell’area Ocse, invece, si rilevano i maggiori rialzi in Nuova Zelanda (77,1%, +0,8%), Turchia (51,8%, +0,7%) e in Repubblica Ceca (74%, +0,6%).
Il tasso di occupazione cresce anche in Giappone (75,5%, +0,3%), in Canada (74,3%, +0,1%) e negli Stati Uniti (70,2%, +0,1%), mentre è sceso dello 0,1% in Messico (61,0%) e nel regno Unito (74,1%).
Nel III trimestre 2017 migliora anche il tasso di occupazione femminile, che segna un rialzo dello 0,3%, superando quello della controparte maschile, che sale solo dello 0,1%, portando a una riduzione del gap al 15,3%.
Gap occupazionale di genere che si attesta 2,9 punti percentuali al di sotto del secondo trimestre del 2008 e che riflette il crollo del tasso di occupazione maschile durante la crisi e una ripresa leggermente più rapida di quello femminile da allora.

Comunicato integrale e grafici qui.

L.S.

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