Il distretto conciario toscano punta sul marchio di qualità

Quando il mercato richiede standard più alti le imprese devono sapersi adeguare velocemente. Ne sono convinte le 600 imprese che costituiscono il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, uno dei distretti strategici per l’industria della moda a livello internazionale.

Nella direzione di un miglioramento della qualità per i clienti sempre più esigenti, il distretto toscano ha messo a punto due progetti.

distretto conciarioIl primo riguarda la creazione di un marchio di qualità per le pelli che si basa su criteri di produzione green ed etici, il secondo si traduce in una serie di openday, pensati al di fuori del calendario fieristico, per permettere a clienti e case di moda internazionali di toccare con mano la qualità delle pelli italiane.

La speranza è che le iniziative, illustrate dal presidente dell’Associazione Conciatori Franco Donati, possano tradursi in un maggiore business per il distretto che per il 2016 auspica la ripresa definitiva.

I parametri di tutela dell’ambiente, in particolare, sono cruciali per il mantenimento dei rapporti commerciali con i principali marchi della moda. La valutazione sarà data da un organismo esterno al distretto sulla base di alcune pratiche comuni come il riciclo dell’acqua, il corretto smaltimento dei fanghi, il recupero del cromo.

Il distretto toscano, che conta 600 imprese e circa 6.500 addetti, ha un fatturato di 1,5 miliardi, per il 75% da ricondurre all’export.

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