Aefi: la fiera diventa consulente di business

Una via privilegiata verso i mercati esteri: questa la funzione della fiera ancora oggi. Ma se lo scopo di un simile strumento di propaganda, forse il più antico, non è cambiato, sono invece certamente cambiate le modalità attraverso cui oggi le esposizioni operano.

Secondo i dati di Aefi (Associazione degli enti fieristici), il 50 % delle esportazioni italiane deriva dalla presa di contatto con il cliente in ambito fieristico mentre nella percezione del 75% circa delle aziende, la fiera resta un’occasione di visibilità molto importante.

aefiVetrina e occasione di incontro, quindi, ma non solo: sono molte le funzioni che oggi vanno ad ampliare il margine di azione delle fiere. Il mercato, sempre più complesso e globale, oggi richiede alla fiera di non essere più solo spazio espositivo ma anche partner, consulente capace di dare supporto nella strategia di marketing.

Le attività sono le più disparate, dallo studio dei mercati, in modo da poter supportare l’azienda nella comunicazione mirata verso i potenziali buyer, all’arricchimento delle manifestazioni con nuovi servizi.

«Le fiere oggi – sostiene Ettore Riello, presidente di Aefi – devono dare sostegno alle aiende nella comunicazione e nel presidio dei mercati». Del resto anche il Governo ha attuato delle politiche di sostegno alle fiere: nell’ambito del progetto per il Made in Italy, 48 milioni sono stati destinati ai più importanti eventi fieristici.

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