Lavoro domenicale, le tendenze di GDO, sanità e turismo in Italia

Sono 3,4 milioni le risorse assorbite attualmente dal lavoro domenicale. Ecco fotografato il panorama nostrano di chi opera principalmente nel weekend.

In Italia continua a far discutere la questione del lavoro domenicale, un nodo da sciogliere con risvolti sociali, economici e politici. Allo stato attuale ammontano a circa 3,4 milioni le risorse assorbite da attività che si svolgono prevalentemente nel weekend, con un bacino di 300mila unità con meno di 25 anni. I dati Eurostat fotografano una condizione in cui il lavoro domenicale è una fonte preziosa per innumerevoli settori, dal commercio ai servizi, dalla logistica alla sanità, per finire con turismo e grande distribuzione. Le principali agenzie di reclutamento selezionano ogni giorno figure professionali come: autisti, receptionist, magazzinieri, cameriere, cuochi, addetti mensa, pizzaioli, operai, cassieri, lavapiatti, operatori di call center, e molti altri.

Il lavoro domenicale rappresenta vera e propria linfa vitale per interi segmenti produttivi, oltre che per la maggior parte delle aziende specializzate nell’Ho.Re.Ca. e nell’intrattenimento. Dal punto di vista geografico la scelta è molto ampia, con una diffusione abbastanza uniforme che ha come maggiori poli attrattori le città di Roma e Milano. Il lavoro domenicale è una consuetudine che accomuna ben 16 paesi su 28 che fanno parte dell’Unione Europea, nel dettaglio: Croazia, Malta, Estonia, Finlandia, Bulgaria, Irlanda, Polonia, Lettonia, Romania, Slovacchia, Svezia, Slovenia, Lituania, Ungheria, Portogallo e Romania.

Anche in nazioni come Spagna, Francia e Germania dove sussistono maggiori limitazioni, sono previste deroghe ed eccezioni relativamente alla GDO, alle stazioni di servizio, agli HUB (aeroporti, stazioni ferroviarie), ai musei ed ai negozi di alimentari. Con un economia che procede a tentoni risulta difficile oggi rinunciare ad un indotto che produce guadagnano, fornisce occupazione e in generale fa girare denaro. Uno sguardo oltre i confini UE potrebbe essere utile, prendendo come esempio gli Stati Uniti, un paradiso per il lavoro domenicale, dove i negozi sono aperti tutti i giorni, specialmente nelle grandi metropoli al di qua e al di là dell’Atlantico.

 

 

 

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