Lavoratori disabili, tutti gli incentivi per assumere risorse umane

Chiarimenti su agevolazioni e accesso ai finanziamenti per il reclutamento di lavoratori disabili. La campagna informativa promossa dall’INAIL.

L’INAIL ha messo in preventivo un tesoretto di circa 20 milioni di euro per l’assunzione di lavoratori disabili. Secondo le stime per l’anno 2018 la disponibilità dovrebbe essere di circa 150mila euro per ogni progetto presentato. L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire il reclutamento e l’inserimento dei lavoratori disabili, ma anche di soggetti con ridotta capacità a causa di infortuni sul lavoro e in seguito a malattie professionali.

Le agevolazioni messe in campo dall’Istituto Nazionale ha lo scopo di promuovere l’avvio di nuove posizioni ma anche di consentire a chi ha subito danni invalidanti di continuare ad essere autosufficiente economicamente. È in atto una massiccia campagna informativa con disposizioni che integrano gli incentivi già previsti nella circolare 51 del 2016, ora disciplinati dalla numero 30 del 2017. Ecco i parametri di spesa rimborsabili al 100% relativamente alla selezione e stabilizzazione dei lavoratori disabili:

Adeguamento postazioni di lavoro. Fino a 40mila euro per acquisto e installazione di dispositivi tecnologici, informatici, arredi e ausili.

Abbattimento barriere architettoniche. Fino a 95mila euro.

Formazione e riqualificazione professionale. Fino a 15mila euro con rimborso massimo del 60%.

Per i lavoratori disabili questi provvedimenti sono fondamentali per garantire una parità di trattamento, tutelando la dignità e preservando il loro contributo umano. Gli interventi mirati alla conservazione del posto per gli individui divenuti diversamente abili in seguito a incidenti o infortuni, sono il punto cardine di una società evoluta, civile e completamente inclusiva. I benefici per l’assunzione di lavoratori disabili comprendono sia i contratti per collaborazione subordinata che parasubordinata.

In aggiunta vanno considerati i rapporti a tempo determinato e quelli flessibili. Maggiori dettagli sono descritti all’interno della circolare, con istruzioni precise per richiedere l’attivazione dei progetti. Non vi è limite riguardo alla tipologia o categoria d’impresa o alla sua destinazione, che può essere quindi produttiva, tecnologica, di servizi, di consulenza o di lavorazione di materie prime.

 

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