Colloquio di lavoro, quali domande porre al termine dell’incontro

Alla fine di un colloquio di lavoro il selezionatore può chiedere al candidato di esporre dei quesiti specifici, ecco come sfruttare questo momento.

Il colloquio di lavoro non è solo la strumento che ha l’azienda per scremare le risorse umane, ma può rivelarsi anche un’opportunità preziosa per il potenziale assunto. Capita spesso che al termine dell’incontro con il recruiter venga data la possibilità al candidato di fare qualche domanda per sciogliere eventuali dubbi. Non bisogna mai sottovalutare l’importanza di questo momento, ne tanto meno perdere l’occasione di sfruttarla a proprio favore.

In primo luogo restare in silenzio quando viene data la facoltà di indirizzare dei quesiti specifici può vanificare la buona impressione fatta durante la conversazione. In secondo luogo è nell’interesse del soggetto esaminato avere maggiori dettagli in merito al ruolo da ricoprire, per capire se si è la persona giusta al posto giusto. Ecco alcuni suggerimenti sulle domande da rivolgere per concludere il bellezza un buon colloquio di lavoro:

Chiedere dettagli su come si svolge una settimana-tipo per quella mansione. Prima di imbarcarsi in qualunque impresa professionale bisogna misurare le forze. Sapere a cosa di va incontro è essenziale per comprendere quale entità stress e di fatica si dovrà affrontare.

Fare domande su eventuali percorsi di formazione. Un’impresa che investe nell’aggiornamento del personale è una realtà che pensa a lungo termine e che ha interesse a far crescere i propri dipendenti.

Informarsi sulla mission e sulla vision aziendale. Inquadrare i valori, la politica e il background di una struttura è fondamentale per prendere decisioni nel caso il colloquio di lavoro vada a buon fine.

Cercare di scoprire se la posizione è stata creata di recente. Un simile quesito alla fine del colloquio di lavoro serve a capire se si tratta di un lavoro che può rivelarsi stabile o se invece è soltanto la sostituzione per un posto resosi vacante.

Domandare al recruiter quale dettaglio del proprio cv è stato determinante per la convocazione al colloquio di lavoro. Si tratta di un quesito originale che può spiazzare lo stesso selezionatore, così da conoscere quale skill ha attirato maggiormente l’attenzione dell’azienda.

 

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