Carriere discontinue: come raggiungere la pensione

Al giorno d’oggi, i percorsi professionali dei lavoratori italiani hanno sempre più spesso subito delle deviazioni, a volte anche violente, a causa delle continue riforme attuate negli ultimi anni: questo ha favorito l’aumento delle carriere discontinue nel nostro Paese e molta preoccupazione per quanto riguarda il raggiungimento della pensione.

pensionePer valorizzare anche questa nuova e, purtroppo, diffusa tipologia di carriera, il governo ha siglato un accordo con i sindacati per proporre una possibile soluzione ai fini pensionistici: l’obiettivo di questo patto nell’ambito della riforma della pensione è quello di permettere ai lavoratori, a partire dall’anno prossimo, di sommare i tratti contributivi della propria carriera, senza vincoli, oneri e penalizzazioni, per riuscire a maturare i requisiti necessari per arrivare a percepire la pensione di vecchiaia o quella anticipata.

Lo strumento normativo tramite il quale attuare questa modifica della riforma, però, non è stato ancora chiarito, ma il fine ultimo rimane quello di permettere ai lavoratori discontinui di poter sommare, gratuitamente e senza penalizzazioni sul sistema di calcolo, i propri spezzoni contributivi delle diverse gestioni previdenziali, compresa quella separata.

Una possibilità per raggiungere tale meta potrebbe essere quella di estendere l’articolo 1, commi 238 e seguenti, appartenenti alla legge di Stabilità del 2013, il quale permetterebbe di accumulare tutti i periodi assicurativi non coincidenti delle varie gestioni previdenziali dell’Inps a partire dall’1 Gennaio 2013, rispettando però due condizioni:

  • per nessuna delle varie gestioni devono essere stati raggiunti i 20 anni di contributi versati;
  • tale possibilità di somma di gestioni non deve essere usata per accedere alla pensione anticipata, bensì per quella di vecchiaia.

La proposta avanzata dal governo e dai sindacati proporrebbe, invece, il superamento dei limiti sopra elencati, e permetterebbe di utilizzare l’accumulamento dei propri periodi contributivi anche se è stato raggiunto il diritto alla pensione in una delle gestioni coinvolte o per accedere alla pensione anticipata: se questa soluzione sarà attuata, la totalizzazione e la ricongiunzione diventeranno superflue, in quanto entrambi gli istituti penalizzano i lavoratori con versamento di oneri o con penalizzazioni sull’assegno.

V.G.

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