Annuncio di lavoro, guida pratica per scriverlo in modo efficace

Per attirare l’attenzione di potenziali e validi candidati occorre che l’annuncio di lavoro sia semplice, chiaro e trasparente. Ecco alcuni consigli.

L’annuncio di lavoro rappresenta uno strumento estremamente utile per un’azienda o per una realtà professionale in fase di reclutamento. Nonostante sia la forma più comune per cercare personale non sempre viene utilizzata nella maniera migliore. Per essere efficace un annuncio di lavoro deve essere chiaro, semplice e trasparente, in sostanza far arrivare un messaggio senza ambiguità attirando l’attenzione dei potenziali candidati. Non bisogna mai trascurare l’importanza di un annuncio di lavoro scritto nel modo giusto, perché così si rischia di vanificare gli sforzi e perdere tempo prezioso. Ecco di seguito alcuni suggerimenti per redigere un’offerta di impiego che funziona davvero:

Curare la struttura del testo. L’impostazione corretta dell’annuncio di lavoro prevede i seguenti componenti: titolo, descrizione dell’azienda, descrizione del lavoro, requisiti necessari e preferenziali ( competenze, titolo di studio), compenso (retribuzione, benefit).

Il titolo. È buona regola inserire all’inizio le “parole chiave” più rilevanti come “ragioniere, gestione contabilità”, riassumendo in questo modo sia la figura di riferimento che le mansioni richieste.

Il “Chi siamo”. Fondamentale è fornire all’esterno una presentazione sintetica della struttura, ciò aumenta l’interesse e la credibilità.

Job description. Per fare in modo di attirare e trovare le persone giuste un annuncio di lavoro deve comunicare subito l’identikit del candidato ideale, dando così a quest’ultimo l’opportunità di riconoscersi nel ruolo.

Skills del candidato. La prima scrematura delle risorse umane avviene proprio in questo passaggio. Indicare “laurea” o “lingua inglese” tra i requisiti minimi escluderà automaticamente tutti gli altri. È possibile poi aggiungere altre caratteristiche non indispensabili che però saranno considerate un valore aggiunto nel processo di selezione.

Stipendio. Non di rado solo in sede di colloquio si scopre che il posto che cui ci si è presentati propone condizioni economiche inadeguate o inferiori alle proprie aspettative. Meglio inserire il compenso lordo annuo e magari anche eventuali benefit che possono essere visti come incentivi.

 

 

 

 

You May Also Like