Più incentivi per la fatturazione elettronica

Dopo gli importanti passi effettuati dal Governo negli ultimi anni per sostenere il passaggio alla fatturazione elettronica, l’esecutivo sta studiando come intervenire per accelerare ulteriormente il processo di transizione e pensa ad ulteriori incentivi dedicati a coloro che scelgono di abbandonare la fatturazione cartacea a vantaggio di quella elettronica. La fatturazione elettronica tra privati verrà introdotta, in via facoltativa, a partire da luglio 2016.

Nel corso del dibattito organizzato da Assosoftware sulla fatturazione elettronica e la conservazione digitale, Rossella Orlandi, direttrice dell’Agenzia delle Entrate, ha evidenziato come sia giunto a 700mila il numero di fornitori della Pubblica Amministrazione che hanno già deciso di utilizzare la fatturazione elettronica al posto di quella cartacea.

fatturazione elettronicaLa direttrice ha appoggiato l’operato svolto sin qui dal Governo su questo tema, ed ha rimarcato le parole del viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, che durante la conferenza ha affermato che “Gli incentivi per spingere le imprese alla fatturazione elettronica sono adeguati a questa fase di start up, ma è possibile ragionare su una loro progressiva intensificazione”.

“L’obbligatorietà diffusa per tutti sarebbe stata devastante per piccole e piccolissime imprese. Nel rapporto con questi soggetti lo Stato deve essere sussidiario per accompagnarli alla crescita”, ha affermato la Orlandi aggiungendo che “è possibile passare fasi diverse, per esempio decidendo di imporre ai grandi soggetti la fatturazione elettronica resta una scelta di politica economica”.

Assosoftware dal canto suo ha proposto di introdurre l’obbligo di trasmissione di tutti i dati di rilevanza fiscale sganciato dalla fatturazione elettronica e la possibilità di introdurre un credito d’imposta a favore delle imprese per le spese in digitalizzazione, con l’obiettivo di stimolare l’attivazione di nuovi strumenti più completi, rispetto a quelli gratuiti offerti attualmente, e in grado di integrarsi con gli altri processi di gestione per la completa digitalizzazione delle imprese e degli studi professionali, eliminando in questo modo il meccanismo del reverse charge.

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