Gestione Separata Inps. Cosa è e chi deve iscriversi

La Gestione Separata Inps è un fondo pensionistico finanziato con il versamento dei contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati.


Istituita con la Legge 335/95 di Riforma del Sistema Pensionistico, comunemente nota anche come “Riforma Dini”, la creazione di un fondo di Gestione Separata dei contributi nasce per garantire una tutela previdenziale anche a quelle categorie di lavoratori che ne erano escluse.

Per far si che ciò avvenisse, sono state stabilite tre diverse modalità. In primis, la costituzione di nuovi fondi previdenziali, concretizzatasi con il D.Lgs. 103/96.

Alcune categorie di professionisti sono stai inseriti, invece, in casse professionali già esistenti, mentre tutte le categorie residuali di liberi professionisti per cui non è stata prevista una specifica cassa previdenziale, è stata disposta l’iscrizione alla Gestione Separata Inps.

Che vale anche quei professionisti che hanno una cassa previdenziale ma la cui attività non sia iscrivibile, come nel caso in cui un ingegnere, oltre all’attività professionale, sia anche un lavoratore dipendente.

Parimenti, devono iscriversi alla Gestione Separata i venditori a domicilio e i lavoratori che operano in forme di collaborazione coordinata e continuativa, per i quali sino alla sua istituzione non esisteva alcuna disciplina specifica giuridica e previdenziale.

Alle su menzionate categorie, poi, successive disposizioni di legge hanno stabilito l’obbligo di iscrizione anche per: spedizionieri doganali non dipendenti, assegnisti di ricerca, beneficiari di borse di studio per corsi di dottorato di ricerca o a sostegno della mobilità internazionale degli studenti -solo da maggio a dicembre 2003- e assegnisti per attività di tutorato/didattico-integrative/propedeutiche e di recupero.

Cui si aggiungono anche gli amministratori locali, i lavoratori autonomi occasionali, gli associati in partecipazione, i medici con contratto di formazione specialistica, i Volontari del Servizio Civile Nazionale (dal 2006 al 2008).

Va specificato, peraltro, che l’iscrivibilità dei soggetti menzionati è strettamente connessa con la qualificazione fiscale dei rispettivi redditi e della base imponibile di ogni singola categoria (per maggiori info cliccare qui).

Dal punto di vista procedurale e amministrativo, infine, tutte le nuove categorie sono state assimilate a quella dei collaboratori coordinati e continuativi, così come restano identiche a quelle dei liberi professionisti applicazione delle aliquote e del massimale, modalità di accredito contributivo e prestazioni, pensionistiche e non, cui hanno diritto.

L.S.

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