Welfare aziendale. Voucher non tassati fino a 258 euro

Il welfare aziendale è sempre più diffuso e assume forme nuove rispetto al passato. Ai buoni pasto, dal 1° luglio detassati fino a 7 euro giornalieri, oggi si aggiungono particolari voucher per l’acquisto di beni e servizi come libri di scuola, generi alimentari, attività sportive, mezzi pubblici.

welfareIl voucher rappresenta uno strumento di gratificazione del dipendente comodo per entrambe le parti. Per il lavoratore, infatti, in base al l’articolo 51, comma 3 del Tuir, questo genere di agevolazioni non concorre a costituire il reddito imponibile nel limite del valore di 258,22 euro. Per il datore di lavoro il costo fiscale e contributivo è pari a zero.

Per quanto riguarda l’attribuzione del valore ai beni o prestazioni, si deve considerare il valore previsto dall’articolo 9, comma 3 del Tuir. L’Agenzia delle Entrate ha però stabilito che, indipendentemente dal valore della merce, ai fini del conteggio si può considerare il prezzo scontato praticato dal commerciante al datore di lavoro. In questo caso, in altre parole, si ammette che il dipendente porti a casa un valore superiore rispetto al prezzo.

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