Pace fiscale, ecco come funziona il nuovo “condono” targato Lega e M5S

Verrà inserita nella Legge di Bilancio 2019, si chiama Pace fiscale ed è l’ultima versione della “rottamazione cartelle” varata dal Governo giallo-verde.

Nonostante le smentite di Lega e M5S, la cosiddetta pace fiscale assume sempre più le sembianze di un’ennesima rottamazione delle cartelle esattoriali. Dal primo provvedimento varato sotto il Governo Renzi, ci si aspetta un rientro di crediti pari a quasi 9 miliardi di euro, per il secondo poco più di 1 miliardo. Ora con la pace fiscale si stima che il gettito da incassare si possa aggirare sui 3,5 miliardi di euro. Allo stato attuale non sono ancora chiari i dettagli sul valore reale dello sconto da applicare ai contribuenti, o tanto meno quale sia esattamente l’identikit di chi ne può avere diritto. La questione è molto dibattuta, di certo c’è solo che la manovra verrà inserita e resa esecutiva con la nuova Legge di Bilancio 2019.

Dal 2000 ad oggi l’Agenza delle Entrate vanta approssimativamente 870 miliardi di euro di crediti, tuttavia di questi ben 364 sono stati classificati come difficilmente esigibili, e restanti 360 miliardi come totalmente inesigibili. Rispetto a “tutta la torta” resta una piccola fetta pari a 147 miliardi di euro, a cui il Governo non intende quindi rinunciare. La pace fiscale è in sostanza un compromesso tramite cui chi è in arretrato con le tasse potrà saldare il proprio debito versando una quota ridotta, senza interessi o sanzioni. Inizialmente si è parlato di un 10% di quanto dovuto, una percentuale che però è sembrata irrisoria, e fatta salire al 15%.

Ora più concretamente si discute di rende operativa la pace fiscale solo per le cartelle esattoriali emesse fino al 2014, per un massimo di 200mila euro. Per una maggiore equità di tassazione, dovrebbero essere utilizzate tre aliquote di riferimento, cioè 25%, 10% e 6%, in base al reddito del debitore. In questo modo si potrà avere una ripartizione più giusta e maggiore certezza che il contribuente graziato non sia in realtà solo un “furbo” che cerca altre strade per evadere il fisco. Lungi dall’essere un condono, la pace fiscale è ancora in fase di lavori in corso, e bisognerà attendere ancora che le componenti Giallo-Verdi raggiungano un accordo definitivo.

 

 

 

 

You May Also Like