Fisco, operazione trasparenza sulle società multinazionali

Le aziende con sede principale in Italia sono tenute a dichiararlo all’Agenzia delle Entrate. La manovra del fisco è detta “country by country reporting”.

Giro di vite del fisco alle società multinazionali con capogruppo in Italia. Il 31 dicembre 2017 è stata l’ultima data utile per comunicare e dichiarare ufficialmente l’indirizzo della sede principale presso l’Agenzia delle Entrate. La manovra è definita “country by country reporting”, ed ha lo scopo non solo di migliorare la tracciabilità delle transazioni, ma anche di facilitare lo scambio automatico delle informazioni. Nel mirino del fisco ci sono in particolare le company con un bilancio consolidato attivo di almeno 750 milioni di euro.

L’operazione trasparenza è l’ideale attuazione della legge di stabilità del 2016, e rende esecutiva la direttiva europea 881, varata nello stesso anno. Questo strumento di controllo dovrebbe assicurare prevenzione e monitoraggio efficaci su fenomeni come l’evasione, il riciclaggio, l’auto-riciclaggio, e altro tipo di operazioni finanziarie che spesso sfuggono alla lente dell’autorità di sorveglianza. Ecco quali sono i dati che ogni soggetto interessato è tenuto a trasmettere al fisco:

Le imposte maturate sull’utile imponibile o viceversa sulla perdita, relativamente all’anno a cui fa riferimento la rendicontazione di tutte le filiali che compongono il gruppo aziendale.

Le giurisdizioni fiscali entro cui operano le varie entità appartenenti al gruppo multinazionale, quindi tutti i siti e località di residenza.

Gli utili, o eventualmente le perdite, di tutte le aziende facenti capo alla struttura societaria, nello specifico si parla di risultato d’impresa “prima” dell’applicazione delle imposte da parte del fisco.

I ricavi complessivi, cioè derivanti dalla somma di tutte le entità che fanno parte dell’organismo multinazionale.

Il capitale “totale” dichiarato al fisco. Quest’ultimo va calcolato sommando il capitale sociale delle riserve di tutte le componenti appartenenti al gruppo.

Gli utili e i dividenti non distribuiti.

Le immobilizzazioni materiali.

Il numero esatto di risorse umane che compongono addetti, impiegati, collaboratori, ecc.

Le imposte sul reddito versate durante il periodo fiscale preso in considerazione. Anche in questo caso bisogno fare riferimento a tutte le entità che vanno a formare la società multinazionale.

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