Il futuro meneghino di Ipack-Ima

Ipack-Ima, la fiera dedicata al packaging, si rinnova. Il processo, iniziato a luglio con l’acquisizione del format da parte di Fiera Milano, si conclude oggi con l’acquisizione di quote per il 51% da parte di Ucima, l’associazione che riunisce i costruttori di macchinari.

«Un’alleanza cruciale – commenta l’ad di Fiera Milano Riccardo Peraboni. Un passo in avanti verso lo sviluppo della manifestazione che consentirà l’apporto diretto degli imprenditori».

Ipack-ImaDel resto quello del packaging è un settore cruciale per l’economia italiana e l’attenzione verso la sua vetrina è doveroso vista l’importanza internazionale che la manifestazione ha guadagnato nel tempo.

Nei macchinari per il packaging l’Italia si contende la leadership mondiale insieme alla Germania. La produzione è arrivata a 6,3 miliardi di euro mentre l’export garantisce l’81% dei ricavi totali.

Entrando nell’azionariato di Ipack-Ima, Ucima intende partecipare alla fiera in maniera attiva, portando il know how che appartiene solo agli addetti ai lavori. Si interrompe quindi la collaborazione con la fiera di Parma e gli sforzi vengono convogliati verso il miglioramento della manifestazione fieristica meneghina.

Le idee sono tante: dal miglioramento degli spazi espositivi, alla maggiore specializzazione con la messa in evidenza dei singoli cluster, fino al coinvolgimento del settore food, grande cliente del packaging che a Milano ha già la sua manifestazione di riferimento con TuttoFood.

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