Disparità professionali uomo-donna: incentivi alle assunzioni

Anche quest’anno il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno emesso il Decreto anti Disparità uomo-donna nel mondo del lavoro. Offrendo incentivi alle assunzioni “rosa” nei settori e professioni caratterizzati da un elevato tasso di Disparità.

Pubblicato lo scorso 24 novembre, il Decreto interministeriale del 10 novembre 2017 individua per il 2018 settori e professioni ove il tasso di disparità uomo-donna è superiore almeno del 25% rispetto al valore medio annuo.
Sono presenti diversi settori e professioni nei quali è riconosciuta l’applicazione degli incentivi all’assunzione. L’articolo 4, commi 8-11, della Legge 92/2012, disciplina le disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita.
Il Decreto si basa sui dati Istat relativi alla media annua dell’anno più recente disponibile, il 2016, con un tasso di Disparità medio del 9,9% e, si legge nel testo, “la soglia sopra la quale un settore è caratterizzato da un tasso di disparità uomo-donna superiore di almeno il 25 per cento del valore medio è pari a 12,3%.
Tra i tre settori, quello con maggiore Disparità uomo-donna è l’Agricoltura (46,1%), seguita dall’Industria con: le Costruzioni (83, 5%), l’Industria estrattiva (73,6), Acqua e gestione rifiuti (73,4), Industria energetica (56,2) e manifatturiera (46,9).
Per quanto concerne i Servizi, si rilevano maggiori disparità nei settori Trasporto e magazzinaggio (56,49), Servizi generali della PA (33,7%) e Informazione e Comunicazione (31,4).
Tra le professioni, invece, al primo posto per maggiore disparità Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate (99,4%), seguito da Conduttori di veicoli, macchinari mobili e di sollevamento (96,6%) e Ufficiali delle forze armate (95,9%).
Poco sotto Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, edilizia e manutenzione degli edifici (95,6%) e Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche (95,1%).
Ultimo posto –ma in ogni caso superiore alla media annua di riferimento- Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati nella PA, magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale (14,4%).

Testo integrale del Decreto qui.
Legge 92/2012 qui.

L.S.

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