Come ottimizzare il CV per gli Applicant Tracking System

Sono sempre più numerose le aziende che ricorrono a software per scremare i CV ricevuti, tra cui i più diffusi sono gli Applicant Tracking System (ATS), in grado di analizzare elettronicamente grandi volumi di dati e classificare le richieste ricevute.

Una procedura, di fatto, molto veloce anche per il candidato, che deve semplicemente compilare un form ed inviare online il curriculum.
Per quanto rapida, tuttavia, questa modalità può divenire un ostacolo per i candidati, subito scartati perché il loro CV non rientra nei parametri dell’analisi automatica.
Per ottimizzare il CV per gli Applicant Tracking System occorre innanzitutto inserire al suo interno alcune parole chiave. Naturalmente, si tratta di keyword da ricercare di volta in volta nella job description dell’annuncio cui si è interessati e inserirli nel proprio CV.
Fondamentale è anche verificare che non vi siano errori di ortografia, tanto più quando a rilevarli è un sistema di tracciamento automatico. Errori che possono impedire di apparire nelle query di ricerca, escludendoci automaticamente.
Anche le abbreviazioni vanno ponderate, ovvero utilizzate solo dove lo sono anche nell’annuncio.
Altra chicca è nominare le sezioni del CV con termini comuni come istruzione, esperienze lavorative e competenze.

Punto cruciale spesso sottovalutato è, poi, quello della formattazione del testo, per cui è opportuno attenersi a un CV standard ed evitare bordi colorati, caratteri decorativi, colonne, colori che non siano il nero, intestazioni, linee e analoghi.

Ogni volta che si invia una domanda online bisogna sempre ricordarsi di personalizzarla, riscrivendo anche intere parti di CV in modo che corrispondano il più possibile alla job description. Anche lasciandosi “ispirare” dai profili LinkedIn dei dipendenti con ruoli simili dell’azienda oggetto di interesse.
Non da ultimo, bisogna completare tutti i campi delle applicazioni online, anche quelli non facoltativi, poiché a volte potrebbero essere utilizzati come “filtri” dal software e mantegere aggiornati e professionali i propri profili social, poiché i sistemi potrebbero sincronizzinarli per avere maggiori informazioni sul candidato.
Fatto tutto ciò, si può ricorrere a sistemi come Daxtra o Resunate per verificare che il CV rispetti gli standard ATS.

L.S.

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