Aumentano le Imprese femminili: 10mila in più nel 2017

Nel 2017 aumentano le imprese femminili, che crescono di 10mila unità rispetto all’anno precedente. Lo ha rivelato una recente analisi condotta dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, reso noto alla vigilia della Festa della Donna, mercoledì 7 marzo 2018.

Il dato arriva direttamente dal numero di imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio nel 2017, più di un milione e 331mila, quasi 30mila in più rispetto al 2014.
Un aumento costante, che ha portato le imprese femminili a raggiungere il 21,86% del totale delle imprese (in rialzo dello 0,76% rispetto al 21,76% dell’anno precedente).
Dalle rilevazioni dell’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere è emerso, inoltre, che tessuto imprenditoriale in rosa predilige forme d’impresa più strutturate.
Sono, infatti, soprattutto le società di capitali condotte da donne ad aver fatto registrare l’incremento maggiore, cresciute di quasi il 17% nel 2017 rispetto a tre anni prima, superando il 21% delle imprese femminili.
D’altro canto, società di persone e imprese individuali restano, comunque, la forma giuridica più diffusa nell’universo dell’imprenditoria femminile, sebbene si stiano progressivamente riducendo.
L’aumento delle attività commerciali capitanate da donne ha visto un aumento in ben 14 Regioni su 20 ma sono 4 quelle in cui si è assistito al maggiore incremento: Sicilia, Lazio, Campania e Lombardia, nelle quali a dicembre 2017 si rilevano 8mila unità in più rispetto a dicembre 2016.

Settori “preferenziali” dell’imprenditoria in rosa sono soprattutto quello del turismo e delle Altre attività dei servizi, con in testa i servizi alla persona.

In termini percentuali, però, e in alcuni casi con una buona presenza di imprese guidate da giovani under35, rispetto al 2016 si registra soprattutto un incremento delle Attività professionali, scientifiche e tecniche (+3,8%).
Seguono Agenzie di noleggio, di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+3,2%), la Sanità e l’assistenza sociale (+3,4%), l’Istruzione (+2,8%), e le Attività artistiche, sportive, e di intrattenimento (+2,2%).

L.S.

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