Violenza sulle donne, la tecnologia che aiuta a denunciare le molestie

Siti e piattaforme di ultima generazione per segnalare i casi di stalking o le minacce prima che diventino veri e propri episodi di violenza sulle donne.

La tecnologia semplifica la vita ma può anche essere uno strumento per combattere la violenza sulle donne. Dall’America all’Australia sono nati siti e piattaforme di ultima generazione per denunciare casi di molestie, prima che si trasformino nei drammatici fatti di cronaca ormai all’ordine del giorno. Un esempio è il portale “Callisto”, creato per aiutare le studentesse dei campus a segnalare episodi di stalking o di percosse. L’ideatrice Jess Ladd ha subito in prima persona abusi sessuali quando era all’università, ed ha così deciso di impedire che tali atti di violenza sulle donne si ripetano. Il sistema, inaugurato nel 2015, è stato acquistato da ben 12 campus distribuiti in tutti gli Stati Uniti, permettendo a oltre 150mila giovani di condividere le proprie esperienze e di ricevere sostegno.

Sulla stessa linea è Free to Be Map, una sorta di mappa interattiva di testimonianze da parte di chi ha subito molestie e abusi. Si tratta in pratica di una cartina digitale, un database dedicato alla violenza sulle donne, dove vengono indicati i luoghi più a rischio sul territorio di Sidney e dintorni. Ciò che emerge dai dati raccolti tramite questi strumenti innovativi, è che la violenza sulle donne è un fenomeno molto più stratificato di quello che si pensa. Questo riguarda sia le categorie sociali degli aggressori sia le zone dove possono avvenire i fatti.

Le aree “rosse” infatti sono soltanto vicoli bui o parcheggi isolati, ma anche posti popolari e affollati, locali per famiglie come McDonald’s, ecc. Oltre a quelle già elencante, quotidianamente fioriscono nuove piattaforme digitali contro la violenza sulle donne. La tecnologia è sempre più protagonista nel vivere comune, e non solo come portatrice di progresso nelle abitudini, ma anche vettore di civiltà. Grazie ai social network, ai blog o addirittura alle app sugli Smartphone, oggi tantissimi utenti di entrambi i sessi possono comunicare tra loro, sentendosi meno soli e dividendo il peso delle proprie angosce.

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