Formazione continua, riflessioni su vantaggi, costi e opportunità

L’ambito della formazione continua viene spesso percepito come una spesa gravosa, ma può rappresentare anche una fonte di investimento sul capitale umano.

Frasi tipo “gli esami non finiscono mai” o “non si finisce mai di imparare” nella formazione continua trovano una concreta e reale applicazione. Nello specifico si parla dell’aggiornamento specialistico necessario o in molti casi obbligatorio, per innumerevoli categorie professionali e mestieri. Al primo gruppo fanno parte tutti quei percorsi didattici che gli individui seguono per implementare le proprie skills e restare al passo con i tempi. Al secondo gruppo appartengono invece i corsi, i seminari e ogni altro tipo di modulo che deve essere seguito per legge per conservare l’abilitazione o la registrazione in un determinato ordine e albo.

La formazione continua, detta anche formazione permanente, può essere gratuita o a pagamento, dipende da come viene strutturata da parte delle organizzazioni e dalle associazioni di impresa. Esempi molto esplicativi sono i patentini per la guida di veicoli e macchinari per trasporto e movimentazione merci, o la certificazione Haccp per il comparto alimentare e Ho.Re.Ca. Questi ultimi rappresentano attestati indispensabili per i quali gli stessi lavoratori devono sostenere la spesa, e spesso ci si interroga se siano un costo o un investimento. La formazione continua, sia finanziata che onerosa, dovrebbe sempre essere l’occasione per migliorare e potenziare le proprie competenze, dando alle persone l’opportunità di crescere in termini di carriera.

Il dubbio sorge a causa di troppi corsi organizzati in maniera solo “formale”, percepiti al solo scopo di elargire periodicamente una somma di denaro all’ente di turno. L’elemento chiave della questione è la qualità degli insegnamenti, la validità delle informazioni acquisite e la spendibilità delle nuove nozioni sul mercato del lavoro. Il compito della formazione continua dovrebbe essere quello di aiutare l’individuo a restare competitivo in un mondo in costante evoluzione, dal punto di vista tecnologico e normativo. L’ottica è quella del “lifelong learning” per cui la formazione continua diventa in sostanza la cura per l’inevitabile obsolescenza delle competenze.

 

 

 

 

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