L’Italia ama l’e-commerce, si spende in moda, libri e viaggi e musica

Tra i prodotti preferiti di chi fa shopping online ci sono cd, pacchetti turistici, vestiti e articoli d’editoria. Bilancio sull’e-commerce da nord a sud.

Il Nielsen Connected Commerce Report 2018 rileva uno stato di salute dell’e-commerce davvero eccellente, con una crescita dell’1% annuo a livello globale e dell’11% su scala nazionale. Gli italiani amano fare shopping online, e la platea degli utenti che effettuano acquisti dietro ad una tastiera aumenta continuamente. Sotto il profilo delle categorie di prodotti che traiano maggiormente il mercato vi sono viaggi, musica, libri e moda. L’e-commerce relativo ai capi di vestiario è molto più sviluppato rispetto a qualche anno fa, quando vi era ancora un po’ di diffidenza del comprare abiti senza “provarli prima”, alla maniera tradizionale.

Ciò che ha aiutato a vincere le resistenze del grande pubblico sono servizi quali la possibilità di essere risarciti interamente del denaro speso e la sostituzione della merce in giornata.  Da nord a sud come detto si punta molto anche su pacchetti turistici, sull’editoria (sia cartacea che in formato e-book) e sulla musica. Per l’e-commerce legato alla moda l’outfit comprende non solo vestiti ma anche accessori di ogni tipo, dalle borse alle scarpe, dai gioielli agli orologi. A livello mondiale lo scorso anno ben il 95% dei consumatori potenziali ha effettuato almeno 1 operazione su portali specializzati nell’e-commerce.

Oltre ai comparti merceologici già citati va molto bene anche quello dei prodotti per la cura della persona , il segmento dedicato alla prima infanzia e quello degli alimenti freschi. La tendenza è così in aumento che già da diverso tempo i principali brand dei settori più disparati si sono organizzati offrendo l’opportunità scegliere il campionario anche tramite internet. Sfruttare piattaforme e-commerce per integrare e implementare il proprio giro d’affari è l’unica alternativa per assecondare una fenomeno sempre più grande ed esteso. Merci e servizi ormai circolano in rete così come nei punti vendita frontali, raggiungendo individui di ogni strato sociale e di qualunque fascia di età.

 

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