Pagamenti digitali in crescita continua

In Italia il contante continua ad essere il metodo di pagamento più utilizzato. Nonostante ciò negli ultimi anni i pagamenti digitali stanno diventando sempre più diffusi.

L’Osservatorio del Politecnico di Milano ha pubblicato il report “I Pagamenti Digitali in Italia”. Il rapporto è stato realizzato in collaborazione con CartaSi, Consorzio CBI, Intesa Sanpaolo, PayPal e TIM. Secondo questa indagine i pagamenti digitali nel 2015 sono cresciuti del 12,2%.

pagamenti-digitali-345x240Secondo le stime i pagamenti effettuati con carte di credito potrebbero raggiungere nel 2018 i 246mld di euro (oggi sono a quota 175mld). Nonostante ciò la diffusione di POS risulta essere in lieve calo. Questo a causa soprattutto della dismissione di numerosi vecchi terminali.

Tra le forme di pagamento aumentate maggiormente vi è l’e-Payment, cresciuto del 20%. L’ammontare delle transazioni elettronico vale 3mld di euro. Di questa cifra oltre il 50% è riconducibile al pagamento di utility o di bollette, tasse e multe. Il 30% deriva da ricariche dei conti di gioco online, mentre il restante da ricariche telefoniche effettuate dal web. L’Home Banking ha superato i 30mld di euro con RAV, MAV o F24 per il pagamento verso le PA.

Secondo le stime i pagamenti digitali verso le PA nel 2018 potrebbero arrivare ad un totale tra i 5 e i 7mld di euro. Il transato dei contenuti digitali, spinto dalle applicazioni, potrà superare nel 2018 il miliardo di euro nel 2018. Beni e servizi dovrebbero raggiungere tra i 4,2 e i 4,8mld.

“Negli ultimi due anni la crescita dei pagamenti elettronici con carta ha superato le attese. +10,2% nel 2014 e +12,2% nel 2015, tanto da crescere a un ritmo maggiore di quello della media in Europa (intorno al 7-8%)” ha commentato Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

Questo è “sintomo probabilmente di un principio di cambiamento culturale nei consumatori italiani e di un effetto trascinamento del decreto che ha generato un cambio di atteggiamento anche negli acquirenti” ha aggiunto la Portale.

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