Tecnocasa: verso la ripresa del mercato immobiliare in Italia

Il mercato immobiliare in Italia è in ripresa. Dopo il miglioramento registrato nel secondo semestre 2016, anche per il 2017 si prevede un aumento delle compravendite. Lo rileva l’Ufficio Studi di Tecnocasa.

mercato immobiliareContinua il risveglio del mercato immobiliare in Italia. Secondo l’Ufficio Studi di Tecnocasa sarebbero molteplici i fattori a favorirne la ripresa. Maggiore consapevolezza degli investitori, giuste valutazioni, prezzi accessibili e tassi ai minimi che agevolano l’acquisto.

Un trend iniziato nel 2016 e confermato anche nei primi mesi del 2017, con un aumento della domanda stimolata anche da prezzi sostanzialmente stabili.

A confermare il dato anche l’Agenzia delle Entrate, che conferma un aumento dei volumi dell’8,6% delle compravendite nel primo trimestre del 2017, con 121.976 transazioni, in lieve miglioramento rispetto all’anno precedente nelle metropoli (+9,9%), nelle Isole (+11,9%) e nelle regioni del Nord Italia (+9,6% il Nord Est e +9,5% il Nord Ovest). Il Centro, invece, registra un +7,9% e il Sud Italia un +5,1%.

“I segnali erano evidenti da tempo e il risveglio del mercato immobiliare sembra essere ormai una certezza”, il commento di Giuseppe Garofalo, Area Manager Gruppo Tecnocasa.

Il 2016 si è chiuso con una crescita delle compravendite del 18,9% con in testa, tra le grandi città, Bologna, Genova, Milano, Torino e Verona, con valori superiori al dato nazionale.

Tra i fattori decisivi a supporto del trend positivo un’erogazione del credito più facile e prudente, tassi ai minimi e prezzi più accessibili. Nel secondo semestre del 2016 si registra, inoltre, un ritorno più incisivo degli investitori, più consapevoli e quindi più attenti.

A ciò si somma un ribasso dei prezzi, scesi nella seconda metà del 2016 dello 0,8% nelle grandi città, dell’1,2% nell’hinterland e dell’1,2% nei capoluoghi di provincia.

Anche per il 2017 si prevede un aumento delle transazioni, con una stima di 600mila compravendite. Al contempo, secondo i pronostici, si assisterà a un aumento dei prezzi tra lo 0% e il 2%, solo nelle grandi città, mentre per hinterland e capoluoghi si dovrà aspettare il 2018.

Per favorire il trend positivo, ha dichiarato Mauro Bussoni, Segretario Generale Confesercenti, “è assolutamente necessario evitare la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa”.

L.S.

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