Scuola, nuova sanatoria per precari e bocciati: 62.000 nuovi ingressi

Buone notizie sul fronte “cattedre”: è in arrivo una nuova sanatoria per i precari che riapre i battenti scolastici a tutti coloro che sono stati esclusi dalla prima stabilizzazione e dal concorso del 2015, e persino ai bocciati. Con un percorso abbreviato e semplificato potranno finalmente diventare di ruolo dall’anno scolastico 2018/2019, fino ad esaurimento delle nuove liste.

BuonaSono 62.000 i precari interessati dal nuovo provvedimento del Governo, appartenenti alle graduatorie di seconda e terza fascia, degli idonei all’ultimo concorso, degli abilitati, e di quelli che hanno 36 mesi di servizio ma non sono abilitati alla professione.

Frutto di un accordo tra Ministero dell’Istruzione e Movimento Cinque Stelle e contenuto nel parere approvato dal Parlamento su una delle deleghe della riforma della scuola, la misura non è un “dentro tutti” ma un “piano straordinario”, spiega la senatrice pd Manuela Ghizzoni.

Soltanto una volta “sistemati” tutti i precari, per i quali, a prove terminate, saranno create graduatorie di merito regionale, si comincerà ad assumere i nuovi professori, come previsto dalla riforma. La quale, richiedeva laurea, concorso e tirocinio triennale per affiancare rapidamente in cattedra prof. junior con nuove skill a prof. più senior ed esperti. Tuttavia, nella pratica, i “giovani” saliranno in cattedra soltanto dal 2022 e probabilmente solo al Nord, dove sono meno. Si rischia, quindi, di creare una “scuola a due velocità”: se, infatti, il piano di transizione vuole attribuire le cattedre vuote per mobilità ed eccesso di bocciati (quasi due terzi), la regionalità delle graduatorie sarà un deterrente.

Mentre in aprile si svolgeranno le prove suppletive del vecchio concorso, entro fine anno (o inizi 2018) vi sarà un miniconcorso riservato agli abilitati e ai “bocciati”, costituito solo da una prova orale e un anno di tirocinio, più un concorso “snellito” per chi è senza abilitazione ma ha già insegnato ed è nelle graduatorie di terza fascia, seguito da un anno di “prova”. Accesso diretto, infine, per gli idonei “fantasma” dell’ultimo concorso.

  L.S.

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