Prestiti personali in Italia. Quanto chiediamo e perché

Nei primi 8 mesi del 2017 in Italia sono stati chiesti Prestiti personali in media pari a circa 9.747euro, in 4 casi su 10 destinati a spese legate all’ambito domestico, da restituire in 59 rate (poco meno di cinque anni).. A rivelarlo è l’Osservatorio congiunto condotto da Prestiti.it e Facile.it che ha preso in esame oltre 70.000 domande di finanziamento.

Dall’analisi delle motivazioni di richiesta è emerso che “la casa” è la prima ragione che spinge gli italiani a ricorrere al credito al consumo, con il 39% del totale delle richieste, di cui il 29,2% per sostenere spese di ristrutturazione, il 7,1% per l’acquisto degli arredi, mentre solo il 2,8% per acquistare un immobile.
Seconda molla classificata dei Prestiti personali è “l’automobile”, cui si attribuisce il 34,9% del totale delle domande, di cui il 22,7% destinato all’acquisto di un’auto di seconda mano, il 5,9% a una di nuova immatricolazione e il 6,3 per una moto.

Al terzo posto, infine, troviamo l’ottenimento di liquidità (9,4%), seguita dai finanziamenti finalizzati al consolidamento dei debiti (7,4%).

Sull’identikit dei richiedenti; l’Osservatorio rileva che nel 72,1% si tratta di uomini, di poco sotto i 41 anni (40,7), con un primato per la fascia degli under 35 (che concorrono al 37,4% delle domande), seguita dalla fascia 36-45 anni (per il 31,04%), mentre gli over 55 rappresentano solo l’11,86% del campione.
Fasce d’età che si riflettono chiaramente negli importi erogati, con un erogato medio di 8.927euro per gli under35, oltre 10mila per i 36-55enni, gli uni per un’auto usata, gli altri per ristrutturare casa.
In media chi ricorre a Prestiti personali, infine, ha uno stipendio medio di 1.523euro, nel 68% dei casi è un dipendente privato a tempo indeterminato, nell’11% un autonomo e nel 6% un libero professionista.
A livello geografico, richieste più numerose provengono dalla Lombardia (19% del totale); seguita da Lazio (12%) e Campania (9,13%), mentre gli importi più alti si ritrovano in Trentino Alto Adige (10.504 euro), Veneto (10.195 euro) e Lombardia (10.061 euro), non a caso le regioni con gli stipendi medi dichiarati più alti d’Italia.

L.S.

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