Jobs act per i lavoratori autonomi, verso l’approvazione definitiva

Il 9 marzo la Camera ha approvato il Jobs act per i lavoratori autonomi, si attende ora l’approvazione del Senato.

Sono numerose le novità introdotte nel nuovo testo del Jobs act sul lavoro autonomo e la disciplina del ‘lavoro agile’. Gli ambiti interessati dal nuovo ddl vanno dalla maternità alle transazioni commerciali, dalla formazione agli appalti, dalla malattia allo smart-working.

lavoroL’obiettivo del nuovo ddl è quello di istituire tutele che creino una rete di welfare per gli autonomi. Professionisti e partite Iva formano una platea di 2 milioni di lavoratori particolarmente colpiti negli anni della crisi.

Dopo l’approvazione della Camera, il provvedimento proseguirà il suo iter tornando al Senato per il varo definitivo. E’ stata inoltre approvata l’istituzione di un tavolo permanente per approfondire i temi relativi a welfare, previdenza e formazione.

Queste alcune delle novità principali contenute dal nuovo Jobs act:

  • Pagamenti: diventano abusive le clausole che permettono al committente di cambiare unilateralmente le condizioni del contratto; diventeranno abusive le clausole che prevedano pagamenti oltre i 60 giorni, quando previsti interessi di mora e il rifiuto di stipulare il contratto in forma scritta.
  • Maternità: le lavoratrici della gestione separata possono fruire del trattamento di maternità a prescindere dall’astensione dell’attività lavorativa; il congedo parentale passa da 3 a 6 mesi e sarà fruibile fino al terzo anno di vita del bambino.
  • Dis-coll: prevista un’indennità di disoccupazione per i collaboratori. Da luglio diventerà strutturale ed estesa ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.
  • Malattia: se si svolge un’attività continuativa non si perderà il rapporto di impiego in caso di malattia, infortunio o gravidanza. Il rapporto potrà essere sospeso fino a 150 giorni, a meno che non venga meno l’interesse del datore.
  • Smart working: nella normativa entra la voce del lavoro agile. Lo smart working prevede l’utilizzo di strumenti tecnologi e l’attività può essere svolta all’interno e all’esterno dell’azienda. Saranno successivamente da disciplinare i tempi di riposo (diritto alla disconnessione).

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