3 maggio 2017: la Giornata mondiale della libertà di stampa

Indetta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite in memoria della Dichiarazione di Windhoek (1991) la Giornata mondiale della libertà di stampa nasce per celebrare l’importanza dell’indipendenza di tutti i mezzi di comunicazione.

libertà di stampaLa scelta di celebrare in una giornata dedicata questa importante e delicata tematica vuole anche ricordare ai governi il loro impegno a far rispettare l’Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e a rendere omaggio a tutti quei giornalisti/reporter che hanno perso la vita svolgimento il loro lavoro.

Dal 1997, inoltre, in questa data, l’UNESCO conferisce un premio intitolato a Guillermo Cano Isaza, ucciso nell’86 davanti al suo giornale, a tutti coloro che hanno dato un contributo evidente alla libertà di stampa nel mondo.

In Italia, in occasione del 24° anniversario di questa importante ricorrenza, sono tre le manifestazioni promosse dalla Federazione nazionale della Stampa tre manifestazioni. a Reggio Calabria, a Torino, e a Milano con il convegno: “Il pericolo non dovrebbe essere il mio mestiere. Il giornalismo tra censure, minacce, guerre”.

E’ giunto ieri, vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa, il commento di Antonio Tajani, Presidente del Parlamento europeo, secondo cui “la vera democrazia non può esistere senza la libertà di stampa. Da ex giornalista, so che è essenziale lavorare in maniera indipendente (…) Per questa ragione, l’Unione europea è il più forte difensore di questo fondamentale diritto in tutto il mondo”.

Ciononostante, secondo l’organizzazione Reporter senza frontiere oggi “la libertà di stampa è fortemente minacciata come mai prima (…) anche in Paesi di solito considerati democratici”.

In merito Tajani cita Turchia, Cina, Russia, Bielorussia, America Latina, Africa e Asia, richiedendo “ancora una volta chiedo l’immediato rilascio non solo del giornalista turco-tedesco Deniz Yücsel, ma di tutti quelli che sono ingiustamente detenuti in tutto il mondo per aver svolto il loro lavoro”.

Il Presidente richiama, infine, l’attenzione sulla Rete “una fonte di conoscenza nella stessa misura in cui è una fonte di pericolo”e riallerta sulla diffusione di fake news.

L.S.

Ti potrebbero interessare anche: