G7 Taormina infuocato tra clima, commercio, terrorismo e Russia

Si aprono oggi i lavori del G7 Taormina. Tanti gli argomenti all’ordine del giorno e tanto anche l’attrito tra le grandi potenze su temi quali clima, terrorismo, commercio e rapporti con la Russia.

G7 TaorminaNuovo appuntamento tra i Sette, il primo per il neoeletto Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, così come faranno il loro esordio nel “Club dei Grandi” di Donald Trump la Premier britannica, Theresa May, e il nostro Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Caldi e infuocati i temi in scaletta al centro della due giorni del 43° appuntamento del G7, che si apre a 48 ore di distanza dall’ultimo attacco terroristico che ha scosso il mondo. Alle 22 giovanissime vittime e 59 feriti dell’attentato di Manchester al termine del concerto di Ariana Grande si aggiunge, inoltre, la forte tensione salita tra USA e Gran Bretagna per la fuga di notizie.

Durante le indagini che, ad oggi, hanno portato a otto arresti per la strage di Manchester, sarebbe stato rinvenuto “materiale per nuovi imminenti attacchi”. Con l’aggravante della fuga di notizie tra Downstreet e gli 007 USA, che ha portato la polizia di Manchester a interrompere la condivisione di informazioni con l’intelligence americana.

Un inizio bollente data la tensione tra le due potenze anglosassoni, cui si sommano le altre tematiche calde su cui regna il disaccordo tra le Potenze del G7 Taormina. I Sette non sono riusciti, infatti, a trovare un’intesa preliminare sul tema del “Trade” che sarà discusso al Summit, nonostante il rinnovato impegno a “rafforzare il contributo del commercio alla crescita delle economie”.

Si annuncia incandescente anche il dibattito sul “clima” data l’ostinazione della Casa Bianca a non far propri gli Accordi di Parigi poiché l’Amministrazione Trump non ritiene che la riduzione delle emissioni nocive possa servire da antidoto ai grandi mutamenti climatici del Pianeta.

Sicuramente, invece, i Grandi del G7 Taormina, concordano sulle questioni “terrorismo” e “sicurezza”, due temi sempre più urgenti nella politica internazionale, nessuno escluso.

Abissale, invece, in specie tra Regno Unito e USA, la distanza sulla gestione dei rapporti con la Russia, sospesa dagli incontri dei Grandi dal marzo 2014. “Non sarà un incontro facile”, ha dichiarato in una nota il Premier Gentiloni.

L.S.

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