Fondi Ue per studenti e incentivi per ricercatori esperti

Un anno dedicato ai “cervelli” il 2017, grazie ai Fondi Ue per ricercatori esperti e alle borse di studio per frequentare master in più Paesi. Intanto l’Italia concede agevolazioni fiscali per attrarre “cervelli”.

Fondi UeSono 1300 le borse di studio che la Commissione europea assegnerà durante il 2017 per sostenere la partecipazione a programmi di master congiunto Erasmus Mundus in due o più Istituti di formazione superiore, sia in Paesi dell’Unione sia extraeuropei.

L’importo dei Fondi Ue erogati coprirà l’intero costo della frequenza al corso per quegli studenti che decidono di conseguire un doppio titolo di studio o un titolo congiunto, generalmente per un periodo di due anni.

Per ampliare la scelta degli assegnatari, durante l’estate saranno aggiunti al catalogo Erasmus Mundus circa 40 nuovi master.

Le borse saranno erogate anche per l’autunno 2018, per accedere alle quali le domande vanno presentate dal prossimo ottobre sino a gennaio dell’anno successivo.

Intanto, fino al 31 agosto, ricercatori esperti potranno concorrere all’assegnazione dei Fondi Ue erogati dal bando del Consiglio Europeo per la Ricerca (ECR). Per il 2017 sono 567 i milioni di euro messi a disposizione per finanziare progetti innovativi e ambiziosi proposti da ricercatori con esperienza di qualsiasi età e nazionalità.

I progetti possono durare massimo cinque anni e vertere su scienze della vita, fisiche, ingegneristiche, sociali e umane. L’importo dei Fondi Ue assegnato a ogni progetto varierà secondo la valutazione delle proposte fatte, fino a un massimo di 2.5milioni di euro.

In un quadro del genere s’inserisce, infine, l’Agenzia delle entrate, che fa il punto sulle agevolazioni fiscali per attrarre lavoratori, ricercatori e docenti nel Bel Paese.

Per i lavoratori “rimpatriati”, ovvero che si trasferiscono in Italia la propria residenza fiscale per svolgervi un’attività professione, è previsto un regime d’imponibilità ridotta del lavoro dipendente, passato dal 70 al 50% con la Legge di Bilancio 2017.

La stessa agevolazione può essere richiesta dai “controesodati”, ovvero ex “cervelli in fuga” rimpatriati entro il 31 dicembre 2015.

Un regime fiscale agevolato viene concesso, infine, ai redditi da lavoro dipendente e autonomo prodotti in Italia da docenti e ricercatori, purché concorrano al reddito complessivo per il 10%, escludendoli dal conteggio dell’Irap.

Per maggiori info:

Erasmus Mundus

Bando ERC

Regimi agevolati Agenzia delle Entrate

L.S.

Ti potrebbero interessare anche:

Bitnami