ENEA: progetto europeo per energia sostenibile da rifiuti e reflui

ENEA presenta un nuovo progetto per ricavare energia sostenibile da rifiuti e reflui.

REEF 2W è il nome del progetto ENEA che punta a individuare soluzioni innovative per gestire impianti di depurazione e di smaltimento dei rifiuti urbani. L’obiettivo è quello di soddisfare le necessità energetiche degli impianti con fonti rinnovabili.

Il progetto europeo vede ENEA capofila con 11 centri di ricerca e imprese. Tra gli altri rientrano cui il colosso francese Veolia Water e il Kompetenzzentrum Wasser Berlin. Altri paesi partner sono Croazia, Austria, Repubblica Ceca.

Sfida principale per ENEA è riuscire a rendere la gestione di reflui e rifiuti organici una risorsa da utilizzare. E’ quindi necessario sviluppare soluzioni che aumentino l’efficienza energetica e la produzione di energia rinnovabile nelle piattaforme di smaltimento. Il passo successivo è quello di arrivare alla ‘neutralità energetica’ integrando catena dei rifiuti solidi urbani e impianti di depurazione.

“REEF 2W cercherà di sviluppare modelli che permettano di massimizzare gli output di energia rinnovabile ottenibile dalla fermentazione biologica di biomasse di scarto al fine di produrre energia da utilizzare innanzitutto all’interno del sito produttivo”, chiarisce in una nota ENEA. L’eventuale surplus potrà essere invece impiegato per alimentare reti locali di distribuzione, o da utilizzare nella mobilità pubblica. In questo modo si potrà raggiungere la neutralità energetica ed ambientale dei servizi di raccolta e trattamento reflui e rifiuti.

Il progetto prevede una serie di valutazioni tecnico-economiche. Verranno infatti esaminate le possibili soluzioni per sfruttare frazione organica dei rifiuti urbani e fanghi di depurazione per produrre energia. Particolare attenzione verrà posta sulla valutazione delle ricadute in termini di minori impatti ambientali e benefici per le comunità locali.

Il team svilupperà gli appositi strumenti di valutazione integrata per individuare le tecnologie e i processi migliori. I risultati ottenuti saranno in seguito trasmessi ai decisori finali. Verranno infine organizzati corsi di formazione e informazione nei vai paesi dove le multiutility coinvolte sono presenti. Quest’ultime potranno fare accordi per implementare il processo in altre località.

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