CeS: 340milioni di euro per volontari, tirocinanti e lavoratori

La Commissione europea ha proposto di stanziare 341,5milioni di euro per collocare 100mila giovani volontari, tirocinanti e lavoratori della fascia 18-30 presso il Ces (Corpo europeo di solidarietà) entro il 2020, dotando il Ces di una base giuridica unica, un proprio meccanismo di finanziamento e un ventaglio più ampio di attività solidali.

CeSOltre a volontariato, tirocini e collocamenti professionali, ai partecipanti al Ces sarà consentito anche di creare propri progetti solidali o partecipare ad attività di rete per attrarre nuovi partecipanti al CeS.

Con i collocamenti di solidarietà i giovani volontari potranno operare fino a 12mesi, i tirocinanti da 2-6mesi e i collocati potranno essere coinvolti in qualunque Stato membro da 2mesi a un anno.

I gruppi di volontariato riuniranno 10-40 giovani da diversi Paesi per 2-8settimane.

Con i progetti di solidarietà piccoli gruppi di almeno 5partecipanti potranno ideare e attuare progetti a livello locale di 2-12mesi.

I progetti potranno riguardare il restauro di siti danneggiati dalle calamità naturali, la tutela di specie a rischio di estinzione, l’organizzazione di attività educative nei campi profughi e altre iniziative solidali.

Se a tutti gli iscritti al portale europeo sarà garantito l’accesso a una formazione generale online e alle attività previste nelle rispettive comunità locali, la partecipazione a un progetto sarà stabilita delle organizzazioni promotrici sulla base di interessi, esperienze e conoscenze specifiche dei candidati.

In caso di accettazione dell’incarico assegnato, i tirocinanti saranno retribuiti dall’organizzazione ospitante (oltre a un supporto per le spese di viaggio e un’integrazione per i giovani svantaggiati).

Ai volontari verranno corrisposte, invece, le spese per vitto, alloggio, viaggio, assicurazione e piccole uscite fino a 155euro al mese.

I giovani collocati, infine, avranno un regolare contratto di lavoro retribuito secondo i contratti collettivi in vigore nel Paese ospitante (oltre al sostegno delle spese di viaggio).

Tutti i partecipanti potranno, infine, beneficiare di un corso di lingua online, al termine del quale riceveranno un certificato attestante conoscenze e competenze acquisite.

Qualora adottata dal Parlamento europeo e, successivamente, dal Consiglio dell’Unione, la proposta della Commissione entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018.

L.S.

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