Aumentano le imprese straniere in Italia

Dati positivi per le imprese straniere, le attività condotte da persone non italiane continuano ad aumentare.

Mentre gli imprenditori italiani continuano ancora a scontare gli effetti della crisi, le imprese straniere vanno in controtendenza. Secondo l’indagine “Gli stranieri e le attività economiche” condotta dall’Osservatorio Confesercenti, dal 2011 gli imprenditori stranieri sono aumentati del 25,8%.

lavoroNel report si evidenzia come all’andamento positivo delle imprese straniere, si oppone la tendenza negativa di quelle italiane. Nello stesso periodo le imprese guidate da italiani sono diminuite del -2,7%. Secondo l’Osservatorio, procedendo con questi, le imprese straniere passeranno dalle 571mila del 2016 a oltre 710 mila nel 2021.

I settori con una quota maggiore di imprenditori di nazionalità non italiana sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio (206.767 imprese), seguito dall’edilizia (130.567 imprese) e da alloggio e ristorazione (43.683).

Per quanto riguarda il commercio su area pubbliche, gli ambulanti stranieri sono circa 107.300, il 53,5% del totale. Gli imprenditori stranieri hanno un forte peso anche in minimarket ed empori, dove arrivano anche a superare i 2/3 del totale.

Per quanto riguarda i minimarket le imprese di questo tipo gestite da stranieri sono 7 mila. In centri come Bologna si arriva a più di 2/3 del totale (67,1%). La maggior parte degli imprenditori proviene dal Bangladesh (22,7%).

E’ straniero anche il 36,3% degli empori. I picchi più alti sono a Bologna, Genova e Milano, dove si arriva a 66,0%, 64,9% e 63,2%. In questo caso i cinesi hanno praticamente il monopolio di tutta l’imprenditoria straniera con il 74,4%.

Tra i fenomeni ‘emergenti’ bisogna registrare i centri massaggi, che sono cresciuti dell’89,5% rispetto al 2011. Negli ultimi 5 anni sono aumentati anche gli autolavaggi (+105,8%), in questo campo a Roma si arriva addirittura al 74,1% delle imprese gestite da stranieri.

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