Arriva il data protection officer, la figura professionale a tutela della privacy

La questione della tutela della privacy è sempre più complessa e articolata. Social network, big data, il diritto all’oblio e le nuove tecnologie digitali pongono ostacoli sempre più insormontabili dinanzi agli ordinamenti giuridici che necessariamente sono chiamati a fare i conti con il tema della sicurezza digitale.

Per questo motivo la Commissione europea, che attualmente sta lavorando al nuovo Regolamento Ue sulla protezione dei dati personali, ha definito la figura del «privacy officer» o «data protection officer», il responsabile della protezione dei dati che sarà imposto alla Pa e alle imprese con almeno 250 addetti.

privacyPresentato dalla Commissione il 25 gennaio 2012 nell’ambito dell’Agenda digitale europea valida per la strategia “Europa 2020”, il Dpo o data protection officer sarà previsto dagli ordinamenti di tutti gli Stati membri con funzione di gestione dei dati personali.

Una rivoluzione per la Pa e le imprese, richiesta dalla continua evoluzione della tecnologia e dalla conseguente necessità di proteggere le informazioni sulla vita personale delle persone.

Il Dpo dovrà informare il responsabile dell’organizzazione delle novità legislative in materia di tutela della privacy, sorvegliare sulle politiche adottate, garantire la formazione e il diritto alla riservatezza degli interessati.

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