Ue: addio roaming

Buone notizie per tutti gli utenti di telefonia mobile che viaggiano spesso all’estero.

Il 1 maggio è infatti scattato il taglio da parte dell’Unione Europea dei sovraccosti del roaming, ultima tappa dell’accordo raggiunto la scorsa estate da Commissione, Parlamento e Consiglio Ue, che ha fissato un periodo di transizione iniziato il 30 aprile 2016 che terminerà il 15 giugno 2017 con la fine definitiva dei costi extra previsti quando si usa il cellulare all’estero.

roamingIl provvedimento prevede che i sovraccosti che le compagnie telefoniche potranno imporre in questo periodo di transizione saranno di 3-4 volte inferiore rispetto a quelli in vigore prima del 1 maggio. Gli operatori potranno imporre per le chiamate al massimo 5 cent. (Iva esclusa) contro i 19 attuali, 2 cent. per gli sms contro i 6 attuali, e 5 cent. per il consumo dati contro i 20 attuali. In più, per la prima volta, traffico voce, sms e dati verranno contabilizzati all’interno del proprio abbonamento, senza più essere considerato un extra con tariffa a parte.

Nonostante l’azzeramento del roaming, resterà vietato comperare una sim straniera in un Paese in cui i prezzi sono inferiori per usarla in modo permanente nel proprio Paese di residenza e in caso di abusi, l’operatore telefonico potrà imporre al proprio utente un recupero dei costi.

“Sono stati ascoltati i cittadini europei”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per il dossier Andrus Ansip, che ha poi aggiunto “Siamo ora all’ultimo miglio prima della fine dei costi del roaming nel 2017. Questo non riguarda solo il risparmio da parte degli europei ma anche il far cadere le barriere del mercato unico digitale”.

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