Olo: la prima stampante 3d portatile è made in italy

E’ italiana la prima mini stampante 3d portatile. Olo è il progetto nato dal lavoro dello studio romano Solido3D, con l’obiettivo di poter portare a tutti la realtà della stampa 3D.

Olo ha raccolto 2,31 milioni di dollari in crowdfunding raggiungendo la quota prefissata di 80mila dollari in una manciata di minuti. La stampante sarà in vendita per 99 dollari e permetterà di creare solo piccoli oggetti.

olo“Da quindici anni lavoriamo nel mondo della stampa digitale e della prototipazione rapida, ma l’idea per Olo ci è venuta quasi per caso qualche mese fa – spiegano Filippo Moroni e Pietro Gabriele dello studio romano Solido3D – è la prima e unica stampante 3D per smartphone. Sfrutta le enormi potenzialità nascoste nei telefoni che ci portiamo in tasca ogni giorno ed è basata proprio sulle loro funzioni”.

I tre requisiti imprescindibili che Olo doveva avere secondo i due progettisti erano l’economicità, le dimensioni e l’input. Da queste basi idea è nata una mini-stampante grande quanto una scatola, che sarà in vendita nei negozi da settembre a meno di 100 dollari, il cui tratto distintivo è la portabilità. Basterà infatti uno smartphone, iPhone, Android o Windows Phone per poter produrre oggetti di dimensioni massime di 7,6 x 12,7 x 5 centimetri. Altra importante caratteristica è che la tecnologia di Olo sarà in open source e chiunque potrà contribuire a migliorarla.

La stampante verrà venduta insieme ad una dose iniziale di resina per creare il primo oggetto, dopodiché sarà possibile acquistare altro liquido, come per le normali stampanti. Con l’acquisto del dispositivo sarà possibile scaricare anche un’applicazione che permetterà anche ai meno esperti di fare dei disegni semplici da inviare alla macchina.

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